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23/04/20

Vittorio Zanini, Sulla Libertà


La libertà di un individuo è inversamente proporzionale al potere, agli affetti, ai soldi e alle cose che possiede.

Vittorio Zanini

25/03/20

La verità è che siamo tutti dei tossici


C’è a chi manca l’amore e non sa come fare. C’è chi ha bisogno della droga e si strugge. C’è chi deve per forza uscire, perché in casa si sente detenuto. Chi ha bisogno di condurre una vita di lusso… La verità è che siamo tutti dei tossici. Tutti abbiamo bisogno della “nostra droga”. Non esistono drogati di serie A o di serie B. Qualunque cosa può diventare una droga. E non parlo solo di sostanze stupefacenti, s’è ben capito. Il punto è che ognuno ha bisogno di qualcosa, senza la quale la vita non avrebbe senso. Come diceva Svevo, la gente è sana solo quando si accorge di essere malata. Ed ogni uomo è un tossico.

Unknown

04/01/20

La democrazia non esiste, Vittorio Zanini


Sul fatto che molto spesso i presidenti degli stati uniti siano degli idioti penso che non ci possano essere dubbi. Allora i casi sono due: o la maggior parte degli elettori statunitensi sono degli idioti, oppure questa democrazia, quella che gli americani hanno esportato in tutto il mondo, non funziona. io propendo per la seconda ipotesi. Come può esistere la democrazia se un uomo ricco e potente, che riesce a manipolare i media, una parte perché ne è proprietario, e i restanti perché li paga, viene eletto presidente di un paese anche se non capisce un cazzo? La realtà è che la maggior parte del popolo non sa neanche quale sia il proprio bene, non capisce chi sia in grado di creare condizioni favorevoli al proprio benessere, perché troppo ignorante. La democrazia non esiste e la libertà occidentale è solo un'illusione.

Vittorio Zanini




30/12/19

Fortunatamente amo la libertà e la solitudine. Vittorio Zanini


Se mi ubriaco è perché cosi poi sembrate tutti un po più interessanti. Vi reggo a malapena quando ho bevuto, figuriamoci da sobrio. E' necessaria qualche sostanza stupefacente per sopportare la vostra idiozia. Quando esco di casa lo faccio per necessità, non per incontrare qualcuno, è' talmente remota la possibilità di instaurare una conversazione piacevole. Evito di dare il buongiorno a tutti i coglioni che incontro per non creare cattive abitudini, perché non sono un commediante e della maggior parte non me ne frega un cazzo. Dì solito le persone, avendo la necessità di interagire tra loro, si legano in rapporti di reciproca schiavitù. Se non devo avere a che fare con altri esseri umani non sento la necessità di stordirmi. Fortunatamente amo la libertà e la solitudine.

Vittorio Zanini

10/10/19

Philip Roth, L'animale morente


L'unica ossessione che vogliono tutti: l'"amore". Cosa crede, la gente, che basti innamorarsi per sentirsi completi? La platonica unione delle anime? Io la penso diversamente. Io credo che tu sia completo prima di cominciare. E l'amore ti spezza. Tu sei intero, e poi ti apri in due. Quella ragazza era un corpo estraneo introdotto nella tua interezza. E per un anno e mezzo tu hai lottato per incorporarlo. Ma non sarai mai intero finché non l'avrai espulso. O te ne sbarazzi o lo incorpori con un'autodistorsione. Ed è quello che hai fatto e che ti ha ridotto alla disperazione.

Philip Roth, L'animale morente

Jiddu Krishnamurti, Come siamo

Se vogliamo scoprire ciò che è vero, dobbiamo essere completamente liberi da tutte le religioni, da tutti i condizionamenti, da tutti i dogmi, da tutte le credenze e da qualunque autorità che spinga a uniformarci; il che significa, essenzialmente, essere completamente soli e questo è molto difficile. Non è un passatempo da domenica mattina, in cui fate una bella gita e vi sedete sotto gli alberi per ascoltare qualche sciocchezza. Il nostro problema è come liberare la mente da tutti i condizionamenti, non come condizionarla meglio. Capite? La maggior parte di noi è alla ricerca di condizionamenti migliori. Solo una mente libera può scoprire la verità, la realtà, che è al di la delle proiezioni mentali. Quindi è importante conoscere se stessi. La conoscenza di sè è l'inizio della saggezza. Conoscere noi stessi significa osservare che cosa pensiamo, che cosa sentiamo, non solo superficialmente, ma con la profonda consapevolezza di ciò che è, senza condanna, senza giudizio, senza valutazione nè comparazione. Provate e vedrete la straordinaria difficoltà per una mente abituata da secoli a paragonare, condannare, giudicare e valutare, fermare questo intero processo e osservare semplicemente ciò che è. L'importante è comprendere da soli, non attraverso la guida di altri, il contenuto totale della coscienza, che è condizionata, che è il prodotto della società, della religione, di vari influssi, impressioni, ricordi, comprendere tutti questi condizionamenti ed esserne liberi. Sto dicendo di conoscervi sempre più in profondità, vedervi come realmente siete, cosa che nessuno può insegnarvi; e non potete vedervi come siete realmente se siete legati da convinzioni, dogmi, superstizioni e paure.
Jiddu Krishnamurti, Come siamo

18/09/19

Michail Bakunin, Dio e lo Stato


Io sono veramente libero solo quando tutti gli esseri umani che mi circondano, uomini e donne, sono anch'essi liberi. La libertà degli altri, lungi dall'essere un limite o la negazione della mia libertà, ne è invece la condizione necessaria e la conferma. Divento veramente libero solo con la libertà degli altri, di modo che più numerosi sono gli esseri liberi che mi circondano e più estesa e più ampia diventa la mia libertà.
La schiavitù degli uomini, al contrario, è di ostacolo alla mia libertà, o, ciò che è la stessa cosa, è la loro bestialità che è una negazione della mia umanità perché ancora una volta non posso dirmi veramente libero se non quando la mia libertà o, se si vuole, quando la mia dignità di uomo, il mio diritto umano (il quale consiste nel non ubbidire a nessun altro uomo ed a determinare le mie azioni conformemente alle mie intime convinzioni) riflessi dalla coscienza egualmente libera di tutti, mi ritornano raffermati dall'approvazione di tutti. In tal modo la mia libertà personale, assicurata dalla libertà di tutti, si estende all'infinito.

Michail Bakunin, Dio e lo Stato

08/09/19

L’impresa più banale? Essere normale


Da psicologa e ricercatrice, osservo spesso dei contrasti tra ciò che la scienza ed il senso comune definiscono “salute mentale”. In realtà ciascuna persona ha qualche tratto di più disturbi psicologici ed, oltre una certa soglia misurabile, si parla di psicopatologia.

Non esiste nessuno di perfettamente normale, per lo meno nella nostra società; d’altronde affrontiamo una vita talmente complessa che risulterebbe impossibile adattarcisi rimanendo immuni.

Nel senso comune si sa poco-nulla di psicopatologia e si finisce per confondere le persone mentalmente sane, felici, libere e che sanno godere della vita, come “pazze”. Allo stesso modo può essere percepito “normale” chi risulta affidabile, meticoloso, ma allo stesso tempo attaccato con rigidità ai propri schemi al punto da crollare al più piccolo cambiamento, accusando un forte squilibrio. In tal caso si potrebbe trattare di un disturbo ossessivo-compulsivo di personalità ed, in quanto tale, radicato fin dall’infanzia in questo insieme di tratti prevalentemente stabili definiti appunto “personalità”. Una personalità sana implica un’identità stabile che si definisce differenziandosi dalle altre persone. Il concetto chiave è il rispetto della propria ed altrui libertà.

Un famoso psicologo sostiene che l’adattamento sia la più grande forma d’intelligenza, ma adattarsi non significa certo assecondare la massa, le mode e, più in generale, i pensieri altrui come farebbe la pecora nel gregge. Eppure, sappiamo benissimo quante rare siano le persone “libere”, quelle in grado di uscire dal “gregge” e trovare da sé la propria strada, ossia quella più coerente con i propri valori.

Essere “pazzi” perciò significa essere se stessi, nella misura in cui essere se stessi consiste nel seguire la propria strada a differenza di coloro i quali hanno la necessità di farsi guidare perché non hanno imparato a fare altrimenti.

Non esiste una patologia di chi ha formato la propria identità divenendo sufficiente a se stesso, nonché ulteriormente forte da poter donare aiuto, seguendo le proprie passioni ed esprimendo il proprio sé nel rispetto degli altri, anzi, chi segue se stesso, non sbaglia mai strada.

Autore: Dott.ssa Mariapia Ghedina


Fonte: dolcevitaonline.it

04/09/19

Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano


Chi anche solo in una certa misura è giunto alla libertà della ragione, non può poi sentirsi sulla terra nient’altro che un viandante – per quanto non un viaggiatore diretto a una meta finale: perché questa non esiste.
Ben vorrà invece guardare e tener gli occhi ben aperti, per rendersi conto di come veramente procedano tutte le cose nel mondo; perciò non potrà legare il suo cuore troppo saldamente ad alcuna cosa particolare; deve esserci in lui stesso qualcosa di errante, che trovi la sua gioia nel mutamento e nella transitorietà.
Certo, per un tal uomo verranno cattive nottate, in cui sarà stanco e troverà chiusa la porta della città che doveva offrirgli riposo; forse, ancora, come in oriente, il deserto arriverà fino alla porta, e gli animali da preda ululeranno ora da lungi ora da presso, e si leverà un forte vento, e i predoni gli porteranno via gli animali da tiro.
Allora la terribile notte calerà veramente per lui come un secondo deserto sul deserto, e il suo cuore sarà stanco di errare.
Ma quando poi sorgerà per lui il sole del mattino, rutilante come una divinità della collera, quando la città si aprirà, vedrà sulle facce dei suoi abitanti forse ancora più deserto, sozzura, inganno e incertezza che fuori le porte – e il giorno sarà quasi peggiore della morte.
Così potrà ben accadere un giorno al viandante; ma poi verranno, come ricompensa, i deliziosi mattini di altre contrade e di altre giornate, in cui, già nel grigiore della luce, si vedrà passare accanto danzando nella nebbia dei monti i cori delle Muse; in cui poi, quando silenziosamente, nell’equilibrio dell’anima mattinale, egli passeggerà sotto gli alberi, gli cadranno intorno dalle cime e dai recessi del fogliame solo cose buone e chiare, i doni di tutti quegli spiriti liberi che abitano sul monte, nel bosco e nella solitudine e che, simili a lui, nella loro maniera ora gioiosa e ora meditabonda sono viandanti e filosofi.
Nati dai misteri del mattino, essi meditano come mai il giorno, fra il decimo e il dodicesimo rintocco di campana, possa avere un volto così puro, così luminoso, così trasfiguratamente sereno: essi cercano la filosofia del mattino.

Friedrich Nietzsche, Umano, troppo umano

23/08/19

Non colgo mai i fiori, Vittorio Zanini

Incontrate una persona libera, ve ne innamorate, la legate a voi e dopo un po vi ci allontanate perchè è cambiata. E' cambiata perchè gli avete tolto la libertà. Ve ne siete impossessati e avete cercato di cambiarla ma voi l'amavate com'era. Non colgo mai i fiori per non doverli vedere appassire.
Vittorio Zanini

22/08/19

Quando mi viene a mancare qualcosa, Vittorio Zanini


Quando mi viene a mancare qualcosa, che sia una persona, un oggetto o un'abitudine, prima di cominciare a dispiacermene mi faccio una domanda: "era indispensabile per la mia vita?" e la risposta che mi do è sempre la stessa: "no, posso tranquillamente farne a meno!"

Vittorio Zanini

10/08/19

Mi basta l'essenziale per essere felice , Vittorio Zanini


Più mi libero di cose che possiedo e più mi sento bene, leggero. Le cose materiali e i soldi che accumuliamo diventano una schiavitù, un muro invalicabile e sempre più alto che costruiamo tra noi e la libertà, credendo invece di conquistarla. Il mio obiettivo non è quello di non desiderare più niente ma di desiderare sempre meno. Scremare tutto il superfluo e conservare solo l'essenziale. Sono felice per quello che ho, non desidero cose che non possiedo e non vorrei essere in nessun altro posto che in quello in cui mi trovo in questo momento.

Vittorio Zanini

29/07/19

Nè comandare nè servire, Vittorio Zanini


Molte persone non capiscono che non voler dare ordini a nessuno non significa volerne prendere da altri e che non è un segno di debolezza ma di forza.

Vittorio Zanini

28/07/19

Essere libero, Vittorio Zanini


Pochi di quelli che dicono di essere liberi lo sono veramente. Chissà, forse hanno una visione personale della libertà; lo sono in alcune cose e non in altre che gli sembrano meno importanti o delle quali non possono fare a meno, oppure è a senso unico; vogliono esserlo loro ma non la tollerano negli altri. Per l'uomo veramente libero non ci sono confini, deve esserlo sempre e ovunque, senza nessun compromesso, la esige per lui e per tutti quelli che lo circondano, persone o animali che siano. Libero o lo sei o non lo sei, non ci sono mezze misure.

Vittorio Zanini

25/07/19

La follia è relativa, Vittorio Zanini


Ogni tanto in casa metto la musica a tutto volume e poi canto e ballo, giro sempre scalzo e quando piove capita che vada in giardino sotto l'acqua vestito come sono, spesso parlo da solo e tutti i giorni lo faccio con i gatti e le piante, però mi capita di farlo anche con altri animaletti, penso che mi capiscano più loro di molte persone. Se facessi queste cose in mezzo alla gente sarei considerato matto. La follia è relativa; la società in cui viviamo non mi sembra in grado di stabilire che cosa sia folle e che cosa assennato perchè è più pazza di molte persone che ha rinchiuso in manicomio. Conosco tutti i matti che girano per le strade di bologna, ogni volta che vado in città ne incontro qualcuno e ci parlo a lungo, sono molto più interessanti della maggior parte di quelli definiti normali, purtroppo ogni tanto non li trovo, regolarmente vengono rinchiusi, alcuni sono infastiditi dalla loro libertà di esprimere le emozioni senza nessun pudore. Ci sono canoni da rispettare quando siamo in società, per non essere considerati matti, che però cambiano da paese a paese; per esempio alcune cose che in italia sono considerate anormali, in india sarebbero normalissime. Io cerco di adeguarmi perchè amo la libertà, non sono un esibizionista e preferisco passare inosservato ma poi quando non mi vede nessuno faccio quel cazzo che mi pare. L'equilibrio è una questione individuale, non collettiva.

Vittorio Zanini

20/07/19

La felicità degli altri aumenta la mia, non la diminuisce, Vittorio Zanini


Quando da ragazzino mi capitava di essere felice, non lo nascondevo, come non lo nascondo adesso quando mi capita, sono sempre stato abituato ad esprimere i miei stati d'animo apertamente, senza mascherare niente, è cosi che mi è stato insegnato ma tutte le volte che succedeva c'era sempre qualche adulto che faceva o diceva qualcosa che mi faceva sprofondare nella merda; mi ritrovavo di nuovo giù e non capivo perchè, addirittura a volte mi sentivo in colpa per aver provato quella gioia, senza averne in realtà di colpe, ero troppo ingenuo per capire. Adesso che sono un po meno ingenuo riesco a capire quello che succedeva: questi individui, che mettevano dei fermi alla mia allegria, erano persone perennemente scontente che soffrivano nel vedere gli altri stare bene e allora cercavano di renderli depressi come loro, cosi si sentivano meglio. E ancora oggi questi uomini, ormai anziani, si comportano nello stesso modo per me inconcepibile. A me capita di essere più felice se incontro persone felici e invece soffro nel vedere persone infelici; la felicità degli altri aumenta la mia, non la diminuisce.


Vittorio Zanini

19/07/19

Che meraviglia dormire sotto le stelle, Vittorio Zanini


Che meraviglia dormire all'aperto, sotto le stelle, senza un tetto sulla testa che ci fa sentire come rinchiusi in una scatola e ci soffoca, si prova una grande sensazione di libertà e sembra di essere un tutt'uno con la natura. E' un atto di fiducia mettersi nelle mani della natura senza nessuna barriera per difenderci e lei ci ricompensa donandoci tanta energia, sopratutto al nostro risveglio. Quando vivevo in paesi arabi, la prima cosa che chiedevo quando arrivavo in un nuovo hotel era di vedere la terrazza sul tetto, perchè era li che dormivo la maggior parte delle notti.

Vittorio Zanini

15/07/19

Sull'altruismo disinteressato, Vittorio Zanini


Per molte persone l'altruismo disinteressato è disarmante; non sono preparati a qualcuno che da senza volere niente in cambio, la società li ha convinti che si debba ricevere sempre qualcosa per quello che si fa.

Vittorio Zanini

13/07/19

E anche la tv non c'è più! Vittorio Zanini


Oggi ho eliminato anche il televisore da casa mia. Basta cagate. D'ora in poi, quando ho un po di tempo per rilassarmi, solo buoni libri. La vita è breve, il tempo libero purtroppo è poco e non mi va di buttarlo nel cesso guardando la tv.

Vittorio Zanini

Illustrazione: Banksy artist

11/07/19

Io sono come un gatto randagio, Vittorio Zanini


Io sono come un gatto randagio: se ti comporti bene con me ogni tanto mi avvicino e quando mi tratti male me ne vado. Se mi interessi veramente dopo un po' ritorno, per vedere se sono cambiate le cose ma se ti comporti nello stesso modo per la seconda volta non mi vedrai mai più.

Vittorio Zanini