21/01/20

La fattoria degli animali: 10 insegnamenti dal libro di Orwell


La fattoria degli animali (Animal Farm) è un romanzo di George Orwell scritto nel 1945 e pubblicato per la prima volta nel 1947. È considerato un romanzo satirico e una grande allegoria di una parte della storia dell’umanità.

Il romanzo di Orwell è ambientato in una fattoria dove gli animali si ribellano perché sono stanchi dello sfruttamento da parte dell’uomo. Riescono a cacciare il loro padrone e a introdurre nel nuovo stato delle cose il principio “da ognuno secondo le proprie capacità, a ognuno secondo i propri bisogni”.

La fattoria degli animali viene normalmente considerata una parodia e un’allegoria della parabola del comunismo nell’Ex Unione Sovietica.

Il sogno degli animali di vivere in pace e senza sfruttamento finisce a causa di una rivoluzione portata avanti dai maiali, che decidono di prendere il controllo della fattoria e che diventano nei propri comportamenti sempre più simili all’uomo, fino a quando il loro leader risulterà realmente quasi umano anche nell’aspetto.

Ecco 10 insegnamenti che possiamo trarre da La fattoria degli animali di George Orwell

Un’allegoria di tutte le rivoluzioni

Questo romanzo, come le antiche favole di Esopo e Fedro, ha come protagonisti degli animali e può essere letto come un’allegoria di tutte le rivoluzioni che, trasformandosi in regime, vengono in qualche modo tradite.

Sfruttamento degli animali

Il discorso del Vecchio Maggiore, il maiale più anziano della fattoria, fa riflettere sullo sfruttamento degli animali da parte dell’uomo. Nel romanzo si parla di teoria dell’Animalismo, secondo cui il lavoro di un animale produce più valore di quello necessario al suo mantenimento, e il surplus viene rubato dall’uomo parassita.

Corruzione degli ideali

Gli ideali alla base di una rivoluzione si possono corrompere, possono essere modificati e nel caso di questo romanzo, insieme agli slogan, vengono utilizzati per controllare gli altri animali. Gli ideali della rivoluzione degli animali contro l’uomo qui si sono corrotti e la storia ci mostra cosa può accadere quando le azioni di chi è al potere vengono accettate senza porsi domande.

Ribellione degli animali verso l’uomo

Chi ha a cuore il benessere degli animali leggendo questo romanzo può rendersi conto di come, almeno in un mondo di fantasia, gli animali possano riuscire a ribellarsi per cacciare il padrone di una fattoria che non fa altro che ubriacarsi spesso e che si disinteressa completamente di loro. Se potessero parlare e ribellarsi, chissà cosa farebbero nei confronti dell’uomo gli animali che oggi sono costretti a vivere negli allevamenti intensivi in condizioni inadatte alla loro natura.

Il potere offusca le buone intenzioni

Le buone intenzioni iniziali dei protagonisti della vicenda, che vorrebbero liberare gli animali dallo sfruttamento, si offuscano completamente a causa del desiderio di potere e così ben presto gli animali stessi diventano molto simili all’uomo nei suoi lati più negativi. La ricerca del potere, dimenticando i propri ideali iniziali, può portare al fallimento, al tradimento e alla corruzione.

Comunicazione e opinione pubblica

Il romanzo mostra chiaramente quanto la comunicazione possa diventare uno strumento di potere in grado di influenzare l’opinione pubblica. Ciò ci insegna che qualsiasi messaggio ci venga comunicato deve essere vagliato da noi con intelligenza e mai preso come oro colato, soprattutto quando i mezzi di comunicazione principali vengono utilizzati come canali di propaganda.

Satira dei regimi totalitari

George Orwell in Animal Farm ha voluto realizzare una vera e propria satira dei regimi totalitari con particolare riferimento alla storia dell’Unione Sovietica e del Governo comunista. Emerge chiaramente il pensiero secondo cui anche il migliore dei leader, la persona considerata più adatta e più intelligente per governare, può corrompersi quando conquista il potere assoluto.

Autosabotaggio della nostra libertà

Sono gli animali stessi che dopo essersi salvati dallo sfruttamento dell’uomo iniziano ad auto sabotare la propria libertà nella vita quotidiana della fattoria. Forse anche noi stessi poniamo dei limiti inutili alla nostra libertà senza rendercene conto e autosabotiamo il nostro successo?

Diritto di parola e di espressione

È fondamentale che all’interno di una società venga mantenuto per tutti il diritto di parola e di espressione. Ognuno deve essere libero di esprimere la propria opinione – altrimenti sarebbe come vivere in un regime totalitario – ma nello stesso tempo i singoli individui per non arrivare al fallimento della società dovrebbero imparare a confrontarsi in modo civile così che gli scontri tra opinioni diverse possano diventare dei momenti interessanti di scambio e di crescita per tutti, sempre con l’obiettivo del miglioramento di entrambe le parti.

Rispetto per tutti gli esseri viventi

La lezione più importante che possiamo trarre dal libro di George Orwell ci parla di rispetto per tutti gli esseri viventi, sia uomini che animali. La disparità di trattamento e la mancanza di rispetto, insieme alla folle corsa al potere, sono le motivazioni maggiori che portano la società degli animali della fattoria al fallimento. La società umana può decisamente migliorare i propri comportamenti e basarsi su degli ideali positivi e condivisi in ogni ambito per poter progredire verso il rispetto e l’inclusione anziché regredire verso la corruzione.

Marta Albè

fonte:greenme.it

16/01/20

Medicina tradizionale cinese ottiene 45 standard ISO


Un totale di 45 standard internazionali per la medicina tradizionale cinese sono stati emessi dall'ISO/TC249, un comitato tecnico all'interno dell'Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione (ISO). Lo comunicano oggi le autorità. La medicina tradizionale cinese si sta rapidamente integrando nel sistema medico internazionale, contribuendo in modo crescente alla salute e al benessere umano, come rileva l'Amministrazione nazionale della medicina tradizionale cinese. In conformità con le iniziative del governo cinese, la 62/ma e la 67/ma Assemblea Mondiale della Sanità ha approvato due risoluzioni sulla medicina tradizionale e gli Stati membri sono invitati ad attuare la strategia 2014-2023 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per la medicina tradizionale.
La medicina tradizionale e complementare viene utilizzata nell'88% degli Stati membri dell'OMS. All'inizio di quest'anno, la medicina tradizionale proveniente dalla tradizione cinese è stata incorporata nell'undicesima revisione della Classificazione Internazionale delle Malattie alla 72/ma Assemblea Mondiale della Sanità. E' diffusa in 183 Paesi e regioni

Xinhua, 08 novembre 2019

fonte: ansa.it

07/01/20

Wislawa Szymborska, Lode della cattiva considerazione di sé


La poiana non ha nulla da rimproverarsi.

Gli scrupoli sono estranei alla pantera nera.

I piranha non dubitano della bontà delle proprie azioni.

Il serpente a sonagli si accetta senza riserve.

Uno sciacallo autocritico non esiste.

La locusta, l’alligatore, la trichina e il tafano

vivono come vivono e ne sono contenti.

Il cuore dell’orca pesa cento chili,

ma sotto un altro aspetto è leggero.

Non c’è nulla di più animale

della coscienza pulita,

sul terzo pianeta del sistema solare.

Wislawa Szymborska, Lode della cattiva considerazione di sé



Basi Usa in Italia: le cifre dell’asservimento


Vi proponiamo una dettagliata mappatura di tutte le installazioni militari statunitensi presenti in Italia, a conferma di un totale asservimento italiano nei confronti degli Stati Uniti.

Le sigle

Usaf: aviazione

Navy: marina

Army: esercito

Nsa: National security agency [Agenzia di sicurezza nazionale]

Setaf: Southern european task force [Task force sudeuropea]

Elenco per Regioni

Trentino Alto Adige

1. Cima Gallina [Bz]. Stazione telecomunicazioni e radar dell’Usaf.

2. Monte Paganella [Tn]. Stazione telecomunicazioni Usaf.

Friuli Venezia Giulia

3. Aviano [Pn]. La più grande base avanzata, deposito nucleare e centro di telecomunicazioni dell’Usaf in Italia [almeno tremila militari e civili americani ]. Nella base sono dislocate le forze operative pronte al combattimento dell’Usaf [un gruppo di cacciabombardieri ] utilizzate in passato nei bombardamenti in Bosnia. Inoltre la Sedicesima Forza Aerea ed il Trentunesimo Gruppo da caccia dell’aviazione Usa, nonché uno squadrone di F-18 dei Marines. Si presume che la base ospiti, in bunker sotterranei la cui costruzione è stata autorizzata dal Congresso, bombe nucleari. Nella base aerea di Aviano (Pordenone) sono permanentemente schierate, dal 1994, la 31st Fighter Wing, dotata di due squadriglie di F-16 [nella guerra contro la Jugoslavia nel 1999, effettuò in 78 giorni 9.000 missioni di combattimento: un vero e proprio record] e la 16th Air Force. Quest’ultima è dotata di caccia F-16 e F-15, e ha il compito, sotto lo U. S. European Command, di pianificare e condurre operazioni di combattimento aereo non solo nell’Europa meridionale, ma anche in Medio Oriente e Nordafrica. Essa opera, con un personale di 11.500 militari e civili, da due basi principali: Aviano, dove si trova il suo quartier generale, e la base turca di Incirlik. Sara’ appunto quest’ultima la principale base per l’offensiva aerea contro l’Iraq del nord, ma l’impiego degli aerei della 16th Air Force sara’ pianificato e diretto dal quartier generale di Aviano.

4. Roveredo [Pn]. Deposito armi Usa.

5. Rivolto [Ud]. Base USAF.

6. Maniago [Ud]. Poligono di tiro dell’Usaf.

7. San Bernardo [Ud]. Deposito munizioni dell’Us Army.

8. Trieste. Base navale Usa.

Veneto

9. Camp Ederle [Vi]. Quartier generale della Nato e comando della Setaf della Us Army, che controlla le forze americane in Italia, Turchia e Grecia. In questa base vi sono le forze da combattimento terrestri normalmente in Italia: un battaglione aviotrasportato, un battaglione di artiglieri con capacità nucleare, tre compagnie del genio. Importante stazione di telecomunicazioni. I militari e i civili americani che operano a Camp Ederle dovrebbero essere circa duemila.

10. Vicenza: Comando Setaf. Quinta Forza aerea tattica [Usaf]. Probabile deposito di testate nucleari.

11. Tormeno [San Giovanni a Monte, Vi]. Depositi di armi e munizioni.

12. Longare [Vi]. Importante deposito d’armamenti.

13. Oderzo [Tv]. Deposito di armi e munizioni

14. Codognè [Tv]. Deposito di armi e munizioni

15. Istrana [Tv]. Base Usaf.

16. Ciano [Tv]. Centro telecomunicazioni e radar Usa.

17. Verona. Air Operations Center [Usaf ]. e base Nato delle Forze di Terra del Sud Europa; Centro di telecomunicazioni [Usaf].

18. Affi [Vr]. Centro telecomunicazioni Usa.

19. Lunghezzano [Vr]. Centro radar Usa.

20. Erbezzo [Vr]. Antenna radar Nsa.

21. Conselve [Pd ]. Base radar Usa.

22. Monte Venda [Pd]. Antenna telecomunicazioni e radar Usa.

23. Venezia. Base navale Usa.

24. Sant’Anna di Alfaedo [Pd]. Base radar Usa.

25. Lame di Concordia [Ve]. Base di telecomunicazioni e radar Usa.

26. San Gottardo, Boscomantivo [Ve]. Centro telecomunicazioni Usa.

27. Ceggia [Ve]. Centro radar Usa.

Lombardia

28. Ghedi [Bs]. Base dell’Usaf, stazione di comunicazione e deposito di bombe nucleari.

29. Montichiari [Bs]. Base aerea [Usaf ].

30. Remondò [Pv]. Base Us Army.

108. Sorico [Co]. Antenna Nsa.

Piemonte

31. Cameri [No]. Base aerea Usa con copertura Nato.

32. Candelo-Masazza [Vc]. Addestramento Usaf e Us Army, copertura Nato.

Liguria

33. La Spezia. Centro antisommergibili di Saclant [vedi 35 ].

34. Finale Ligure [Sv]. Stazione di telecomunicazioni della Us Army.

35. San Bartolomeo [Sp]: Centro ricerche per la guerra sottomarina. Composta da tre strutture. Innanzitutto il Saclant, una filiale della Nato che non è indicata in nessuna mappa dell’Alleanza atlantica. Il Saclant svolgerebbe non meglio precisate ricerche marine: in un dossier preparato dalla federazione di Rifondazione Comunista si parla di “occupazione di aree dello specchio d’acqua per esigenze militari dello stato italiano e non [ricovero della VI flotta Usa]”. Poi c’è Maricocesco, un ente che fornisce pezzi di ricambio alle navi. E infine Mariperman, la Commissione permanente per gli esperimenti sui materiali da guerra, composta da cinquecento persone e undici istituti [dall’artiglieria, munizioni e missili, alle armi subacquee].

Emilia Romagna

36. Monte San Damiano [Pc]. Base dell’Usaf con copertura Nato.

37. Monte Cimone [Mo]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

38. Parma. Deposito dell’Usaf con copertura Nato.

39. Bologna. Stazione di telecomunicazioni del Dipartimento di Stato.

40. Rimini. Gruppo logistico Usa per l’attivazione di bombe nucleari.

41. Rimini-Miramare. Centro telecomunicazioni Usa.

Marche

42. Potenza Picena [Mc]. Centro radar Usa con copertura Nato.

Toscana

43. Camp Darby [Pi]. Il Setaf ha il più grande deposito logistico del Mediterraneo [tra Pisa e Livorno], con circa 1.400 uomini, dove si trova il 31st Munitions Squadron. Qui, in 125 bunker sotterranei, e’ stoccata una riserva strategica per l’esercito e l’aeronautica statunitensi, stimata in oltre un milione e mezzo di munizioni. Strettamente collegato tramite una rete di canali al vicino porto di Livorno, attraverso il Canale dei Navicelli, è base di rifornimento delle unità navali di stanza nel Mediterraneo. Ottavo Gruppo di supporto Usa e Base dell’US Army per l’appoggio alle forze statunitensi al Sud del Po, nel Mediterraneo, nel Golfo, nell’Africa del Nord e la Turchia.

44. Coltano [Pi]. Importante base Usa-Nsa per le telecomunicazioni: da qui sono gestite tutte le informazioni raccolte dai centri di telecomunicazione siti nel Mediterraneo. Deposito munizioni Us Army; Base Nsa.

45. Pisa [aeroporto militare]. Base saltuaria dell’Usaf.

46. Talamone [Gr]. Base saltuaria dell’Us Navy.

47. Poggio Ballone [Gr]. Tra Follonica, Castiglione della Pescaia e Tirli: Centro radar Usa con copertura Nato.

48. Livorno. Base navale Usa.

49. Monte Giogo [Ms]. Centro di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

Sardegna

50. La Maddalena – Santo Stefano [Ss]. Base atomica Usa, base di sommergibili, squadra navale di supporto alla portaerei americana “Simon Lake”.

51. Monte Limbara [tra Oschiri e Tempio, Ss]. Base missilistica Usa.

52. Sinis di Cabras [Or]. Centro elaborazioni dati [Nsa].

53. Isola di Tavolara [Ss]. Stazione radiotelegrafica di supporto ai sommergibili della Us Navy.

54. Torre Grande di Oristano. Base radar Nsa.

55. Monte Arci [Or]. Stazione di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

56. Capo Frasca [Or]. Eliporto ed impianto radar Usa.

57. Santulussurgiu [Or]. Stazione telecomunicazioni Usaf con copertura Nato.

58. Perdasdefogu [Nu]. Base missilistica sperimentale.

59. Capo Teulada [Ca]. Da Capo Teulada a Capo Frasca [Or ], all’incirca 100 chilometri di costa, 7.200 ettari di terreno e più di 70 mila ettari di zone “off limits”: poligono di tiro per esercitazioni aeree ed aeronavali della Sesta flotta americana e della Nato.

60. Cagliari. Base navale Usa.

61. Decimomannu [Ca]. Aeroporto Usa con copertura Nato.

62. Aeroporto di Elmas [Ca]. Base aerea Usaf.

63. Salto di Quirra [Ca]. poligoni missilistici.

64. Capo San Lorenzo [Ca]. Zona di addestramento per la Sesta flotta Usa.

65. Monte Urpino [Ca]. Depositi munizioni Usa e Nato.

Lazio

66. Roma. Comando per il Mediterraneo centrale della Nato e il coordinamento logistico interforze Usa. Stazione Nato

67. Roma Ciampino [aeroporto militare]. Base saltuaria Usaf.

68. Rocca di Papa [Rm]. Stazione telecomunicazioni Usa con copertura Nato, in probabile collegamento con le installazioni sotterranee di Monte Cavo

69. Monte Romano [Vt]. Poligono saltuario di tiro dell’Us Army.

70. Gaeta [Lt]. Base permanente della Sesta flotta e della Squadra navale di scorta alla portaerei “La Salle”.

71. Casale delle Palme [Lt]. Scuola telecomunicazioni Nato sotto controllo Usa.

Campania

72. Napoli. Comando del Security Force dei Marines. Base di sommergibili Usa. Comando delle Forze Aeree Usa per il Mediterraneo. Porto normalmente impiegato dalle unità civili e militari Usa. Si calcola che da Napoli e Livorno transitino annualmente circa cinquemila contenitori di materiale militare.

73. Aeroporto Napoli Capodichino. Base aerea Usaf.

74. Monte Camaldoli [Na]. Stazione di telecomunicazioni Usa.

75. Ischia [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

76. Nisida [Na]. Base Us Army.

77. Bagnoli [Na]. Sede del più grande centro di coordinamento dell’Us Navy di tutte le attività di telecomunicazioni, comando e controllo del Mediterraneo.

78. Agnano [nelle vicinanze del famoso ippodromo]. Base dell’Us Army.

80. Licola [Na]. Antenna di telecomunicazioni Usa

81. Lago Patria [Ce]. Stazione telecomunicazioni Usa.

82. Giugliano [vicinanze del lago Patria, Na]. Comando Statcom.

83. Grazzanise [Ce]. Base saltuaria Usaf.

84. Mondragone [Ce]: Centro di Comando Usa e Nato sotterraneo antiatomico, dove verrebbero spostati i comandi Usa e Nato in caso di guerra

85. Montevergine [Av]: Stazione di comunicazioni Usa.

Basilicata

79. Cirigliano [Mt]. Comando delle Forze Navali Usa in Europa.

86. Pietraficcata [Mt]. Centro telecomunicazioni Usa e Nato.

Puglia

87. Gioia del Colle [Ba]. Base aerea Usa di supporto tecnico.

88. Brindisi. Base navale Usa.

89. Punta della Contessa [Br]. Poligono di tiro Usa e Nato.

90. San Vito dei Normanni [Br]. Vi sarebbero di stanza un migliaio di militari americani del 499° Expeditionary Squadron;.Base dei Servizi Segreti. Electronics Security Group [Nsa ].

91. Monte Iacotenente [Fg]. Base del complesso radar Nadge.

92. Otranto. Stazione radar Usa.

93. Taranto. Base navale Usa. Deposito Usa e Nato.

94. Martinafranca [Ta]. Base radar Usa.

Calabria

95. Crotone. Stazione di telecomunicazioni e radar Usa e Nato.

96. Monte Mancuso [Cz]. Stazione di telecomunicazioni Usa.

97. Sellia Marina [Cz]. Centro telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

Sicilia

98. Sigonella [Ct]. Principale base terrestre dell’Us Navy nel Mediterraneo centrale, supporto logistico della Sesta flotta [circa 3.400 tra militari e civili americani ]. Oltre ad unità della Us Navy, ospita diversi squadroni tattici dell’Usaf: elicotteri del tipo HC-4, caccia Tomcat F14 e A6 Intruder, gruppi di F-16 e F-111 equipaggiati con bombe nucleari del tipo B-43, da più di 100 kilotoni l’una.

99. Motta S. Anastasia [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa.

100. Caltagirone [Ct]. Stazione di telecomunicazioni Usa.

101. Vizzini [Ct]. Diversi depositi Usa. Nota: un sottufficiale dell’aereonautica militare ci ha scritto, precisando che non vi sono installazioni USA in questa base militare italiana.

102. Palermo Punta Raisi [aeroporto]. Base saltuaria dell’Usaf.

103. Isola delle Femmine [Pa]. Deposito munizioni Usa e Nato.

104. Comiso [Rg]. La base risulterebbe smantellata.

105. Marina di Marza [Rg]. Stazione di telecomunicazioni Usa.

106. Augusta [Sr]. Base della Sesta flotta e deposito munizioni.

107. Monte Lauro [Sr]. Stazione di telecomunicazioni Usa.

109. Centuripe [En]. Stazione di telecomunicazioni Usa.

110. Niscemi [Cl]. Base del NavComTelSta [comunicazione Us Navy ].

111. Trapani. Base Usaf con copertura Nato.

112. Isola di Pantelleria [Tp]: Centro telecomunicazioni Us Navy, base aerea e radar Nato.

113. Isola di Lampedusa [Ag]: Base della Guardia costiera Usa. Centro d’ascolto e di comunicazioni Nsa.

di Redazione

Fonte: kelebekler.com

tramite: ilfarosulmondo.it

04/01/20

La democrazia non esiste, Vittorio Zanini


Sul fatto che molto spesso i presidenti degli stati uniti siano degli idioti penso che non ci possano essere dubbi. Allora i casi sono due: o la maggior parte degli elettori statunitensi sono degli idioti, oppure questa democrazia, quella che gli americani hanno esportato in tutto il mondo, non funziona. io propendo per la seconda ipotesi. Come può esistere la democrazia se un uomo ricco e potente, che riesce a manipolare i media, una parte perché ne è proprietario, e i restanti perché li paga, viene eletto presidente di un paese anche se non capisce un cazzo? La realtà è che la maggior parte del popolo non sa neanche quale sia il proprio bene, non capisce chi sia in grado di creare condizioni favorevoli al proprio benessere, perché troppo ignorante. La democrazia non esiste e la libertà occidentale è solo un'illusione.

Vittorio Zanini




01/01/20

Antonio Gramsci, Ogni mattino sento che per me è capodanno


Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno. Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un'azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.

Dicono che la cronologia è l'ossatura della storia; e si può ammettere. Ma bisogna anche ammettere che ci sono quattro o cinque date fondamentali, che ogni persona per bene conserva conficcate nel cervello, che hanno giocato dei brutti tiri alla storia. Sono anch'essi capodanni. Il capodanno della storia romana, o del Medioevo, o dell'età moderna.

E sono diventati così invadenti e così fossilizzanti che ci sorprendiamo noi stessi a pensare talvolta che la vita in Italia sia incominciata nel 752, e che il 1490 0 il 1492 siano come montagne che l'umanità ha valicato di colpo ritrovandosi in un nuovo mondo, entrando in una nuova vita. Così la data diventa un ingombro, un parapetto che impedisce di vedere che la storia continua a svolgersi con la stessa linea fondamentale immutata, senza bruschi arresti, come quando al cinematografo si strappa il film e si ha un intervallo di luce abbarbagliante.

Perciò odio il capodanno. Voglio che ogni mattino sia per me un capodanno. Ogni giorno voglio fare i conti con me stesso, e rinnovarmi ogni giorno. Nessun giorno preventivato per il riposo. Le soste me le scelgo da me, quando mi sento ubriaco di vita intensa e voglio fare un tuffo nell'animalità per ritrarne nuovo vigore.

Nessun travettismo spirituale. Ogni ora della mia vita vorrei fosse nuova, pur riallacciandosi a quelle trascorse. Nessun giorno di tripudio a rime obbligate collettive, da spartire con tutti gli estranei che non mi interessano. Perché hanno tripudiato i nonni dei nostri nonni ecc., dovremmo anche noi sentire il bisogno del tripudio. Tutto ciò stomaca. Aspetto il socialismo anche per questa ragione. Perché scaraventerà nell'immondezzaio tutte queste date che ormai non hanno più nessuna risonanza nel nostro spirito e, se ne creerà delle altre, saranno almeno le nostre, e non quelle che dobbiamo accettare senza beneficio d'inventario dai nostri sciocchissimi antenati.


Antonio Gramsci, Ogni mattino sento che per me è capodanno - L'Avanti, 1 Gennaio 1916

30/12/19

Fortunatamente amo la libertà e la solitudine. Vittorio Zanini


Se mi ubriaco è perché cosi poi sembrate tutti un po più interessanti. Vi reggo a malapena quando ho bevuto, figuriamoci da sobrio. E' necessaria qualche sostanza stupefacente per sopportare la vostra idiozia. Quando esco di casa lo faccio per necessità, non per incontrare qualcuno, è' talmente remota la possibilità di instaurare una conversazione piacevole. Evito di dare il buongiorno a tutti i coglioni che incontro per non creare cattive abitudini, perché non sono un commediante e della maggior parte non me ne frega un cazzo. Dì solito le persone, avendo la necessità di interagire tra loro, si legano in rapporti di reciproca schiavitù. Se non devo avere a che fare con altri esseri umani non sento la necessità di stordirmi. Fortunatamente amo la libertà e la solitudine.

Vittorio Zanini