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30/12/19
Fortunatamente amo la libertà e la solitudine. Vittorio Zanini
Se mi ubriaco è perché cosi poi sembrate tutti un po più interessanti. Vi reggo a malapena quando ho bevuto, figuriamoci da sobrio. E' necessaria qualche sostanza stupefacente per sopportare la vostra idiozia. Quando esco di casa lo faccio per necessità, non per incontrare qualcuno, è' talmente remota la possibilità di instaurare una conversazione piacevole. Evito di dare il buongiorno a tutti i coglioni che incontro per non creare cattive abitudini, perché non sono un commediante e della maggior parte non me ne frega un cazzo. Dì solito le persone, avendo la necessità di interagire tra loro, si legano in rapporti di reciproca schiavitù. Se non devo avere a che fare con altri esseri umani non sento la necessità di stordirmi. Fortunatamente amo la libertà e la solitudine.
Vittorio Zanini
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18/11/19
L'abitudine uccide. Vittorio Zanini
Per restare vivi e mantenere una buona salute psico fisica bisogna cambiare, tutto, continuamente. Cambiare luogo in cui si vive, lavoro, amicizie, donne, letture, musica, attività fisiche, alimentazione, idee. Il cambiamento è segno di evoluzione, di crescita. Facendo sempre le stesse cose ci si intossica, si ammuffisce. L'abitudine uccide.
Vittorio Zanini
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11/10/19
Non è un reato rubare quando si ha fame, Vittorio Zanini
Non è un reato rubare quando si ha fame e non parlo solo di cibo o denaro ma non si deve prendere più di quello di cui si ha bisogno, non si deve essere avidi. Conservate un po di dignità e signorilità anche tra ladri, ringraziando, essendo riconoscenti per quello di cui vi siete impossessati. Anche se quella perdita all'altra persona non ha cambiato nulla nella sua vita, ha cambiato molto nella vostra.
Vittorio Zanini
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02/09/19
Ma chi cazzo siete? Su quale pianeta abitate? Vittorio Zanini
Credete di essere liberi, generosi, empatici, creativi, intelligenti ma in realtà siete tutt'altro. Pensate di avere senso estetico anche se vestite di merda e la vostra casa è uno schifo. Volete far credere agli altri di essere aperti verso il mondo e poi conducete una vita da provinciali piccolo borghesi. Avete un'immagine completamente distorta della realtà. Vivete ad occhi chiusi. Ma chi cazzo siete? Su quale pianeta abitate?
Vittorio Zanini
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01/09/19
Vittorio Zanini, Ho trovato l'equilibrio nell'instabilità
Tutti quelli che dicono di aver trovato l'equilibrio sono dei cadaveri; non si drogano più, non bevono mai troppo e le follie sono solo un lontano ricordo. Si sono sposati, hanno avuto dei figli e vivono una vita triste e piatta senza nessuna emozione. Insomma, non hanno più niente di cui vergognarsi e si sono adeguati a questa società malata. Se trovare il proprio equilibrio significa questo, io micca voglio trovarlo il mio.
Vittorio Zanini
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31/08/19
Gli egoisti, Vittorio Zanini
Gli egoisti mi hanno insegnato ad essere generoso, vivendo accanto a spilorci che non fanno altro che accumulare ricchezze, ho imparato a scialacquare tutto quello che possiedo. Alcune persone hanno messo assieme talmente tanta roba in una sola vita che sembra umanamente impossibile, forse pensano di vivere in eterno, oppure hanno intenzione di portarsi tutto nella tomba come facevano i faraoni egiziani. Io quando ho un po di denaro lo spendo, me lo godo spudoratamente e comincio a preoccuparmi come farne altro solo quando l'ho finito. I soldi possono darti la libertà o togliertela, se ti accontenti te la danno altrimenti ti rendono loro schiavo.
Vittorio Zanini
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23/08/19
Non colgo mai i fiori, Vittorio Zanini
Incontrate una persona libera, ve ne innamorate, la legate a voi e dopo un po vi ci allontanate perchè è cambiata. E' cambiata perchè gli avete tolto la libertà. Ve ne siete impossessati e avete cercato di cambiarla ma voi l'amavate com'era. Non colgo mai i fiori per non doverli vedere appassire.
Vittorio Zanini
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22/08/19
Quando mi viene a mancare qualcosa, Vittorio Zanini
Quando mi viene a mancare qualcosa, che sia una persona, un oggetto o un'abitudine, prima di cominciare a dispiacermene mi faccio una domanda: "era indispensabile per la mia vita?" e la risposta che mi do è sempre la stessa: "no, posso tranquillamente farne a meno!"
Vittorio Zanini
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Io non ho amici, Vittorio Zanini
In questa società anche l'amicizia diventa un obbligo con regole prestabilite. Io non ho amici, conosco persone con le quali faccio un pezzetto di strada.
Vittorio Zanini
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20/08/19
Ho tanti progetti a lunga scadenza, Vittorio Zanini
Io sono come un gatto, aspetto pazientemente l'occasione giusta. Me la creo, getto le basi per quello che voglio ottenere. Ho tanti progetti a lunga scadenza. Prima o poi quello che mi sono prefissato lo realizzo sempre, è solo questione di tempo. I topi sono stupidi e ci gioco, non hanno progetti, vivono la giornata e assomigliano a fastidiose mosche che hanno nella merda la loro massima aspirazione su cui posarsi.
Vittorio Zanini
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15/08/19
Ho cercato tanto nella vita, Vittorio Zanini
Ho cercato tanto nella vita, non ho fatto altro. Mi sono infilato in abissi spaventosi i cui vortici mi tiravano sempre più giù, ho frequentato le persone più pericolose che ci fossero in giro, visitato paesi lontani molto diversi dal mio dove spesso c'erano conflitti in atto. Ho sfidato la morte più volte per capire delle cose. E adesso mi arriva tutto quello di cui ho bisogno, trovo quello che stavo cercando restando fermo in un posto e frequentando persone normali. La bellezza l'ho trovata nella semplicità, intelligenza e creatività nelle persone più emarginate. Ma è stata necessaria questa ricerca per capire che è già tutto dentro di noi, in ogni luogo puoi essere felice e trovare quello che ti serve per vivere.
Vittorio Zanini
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10/08/19
Mi basta l'essenziale per essere felice , Vittorio Zanini
Più mi libero di cose che possiedo e più mi sento bene, leggero. Le cose materiali e i soldi che accumuliamo diventano una schiavitù, un muro invalicabile e sempre più alto che costruiamo tra noi e la libertà, credendo invece di conquistarla. Il mio obiettivo non è quello di non desiderare più niente ma di desiderare sempre meno. Scremare tutto il superfluo e conservare solo l'essenziale. Sono felice per quello che ho, non desidero cose che non possiedo e non vorrei essere in nessun altro posto che in quello in cui mi trovo in questo momento.
Vittorio Zanini
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30/07/19
Sulla generosità, Vittorio Zanini
Fate del bene ad una persona ma poi pretendete o vi aspettate qualcosa in cambio e avete anche il coraggio di definirvi altruisti, questo è un aspetto commerciale della generosità che non conoscevo. Neanche a un riconoscimento o a un ringraziamento dovreste ambire. Quando farete qualcosa per qualcuno che non può darvi niente in cambio senza dirlo a nessuno potrete definirvi tali.
Vittorio Zanini
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29/07/19
Nè comandare nè servire, Vittorio Zanini
Molte persone non capiscono che non voler dare ordini a nessuno non significa volerne prendere da altri e che non è un segno di debolezza ma di forza.
Vittorio Zanini
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Marijuana o Pranayama? Gli stupefacenti effetti del respiro
RESPIRO E PRANAYAMA
La nostra vita è legata al sottilissimo filo del respiro. La sua potenza è attestata addirittura dalla Bibbia ove si dice che Dio diede vita all’uomo insufflando nelle sue narici un alito di vita ed è così che attraverso il respiro la divinità vive dentro di noi . Gli Yogi ed i Maestri zen che conoscevano la sua fondamentale importanza , tradizionalmente iniziavano i loro insegnamenti facendo portare l’attenzione degli allievi sul proprio respiro!
La maggior parte di noi tutti purtroppo respira in maniera abbastanza superficiale, quasi al limite della sopravvivenza. Una persona normale in stato di riposo esegue circa 12-18 respiri al minuto, non si crea una riserva di ossigeno e sia l’inspirazione che l’espirazione sono molto superficiali. Imparare a respirare in modo corretto è di fondamentale importanza per la nostra salute e le tecniche di respirazione yogica, in special modo, garantiscono un maggiorato apporto di ossigeno e questo risulta in un migliore nutrimento dei tessuti, degli organi, del cervello e di tutte le cellule, il corpo si rilassa , mentre la mente diventa più calma e concentrata.
COSA ACCADE QUANDO INIZIAMO A PRATICARE IL PRANAYAMA ?
Il Pranayama non rappresenta solo il grossolano scambio tra anidride carbonica e ossigeno, ma è una tecnica superiore alla semplice respirazione profonda , una scienza a tutti gli effetti che ci mette in grado di incamerare, grazie a particolari ritmiche del respiro, l’essenza esoterica del respiro stesso, chiamata Prana. Ayam, significa controllare e allo stesso tempo espandere Pran, il prana e quindi anche la Coscienza. Il principio base del Pranayama è che mente e respiro sono strettamente collegati tra di loro, ed entrambi sono strettamente legati alla nostra sfera emozionale. Il respiro è sottoposto a sottili cambiamenti a secondo di come ci sentiamo e ciò influenza gli aspetti fisici, mentali, psichici e pranici del cervello umano. Ed è proprio Patanjali che ci parla di ciò nei suoi Yoga Sutra .
Pracchardana-vidharanabhya
“L’acquietarsi della mente si può raggiungere con il pranayama”.
Ciò vuol dire che il controllo del respiro porta la mente ad acquietarsi, e quando la mente è quieta anche il respiro lo diventa.
IL RESPIRO E LE NEUROSCIENZE
Sembra che solo ora finalmente le neuroscienze stiano indagando per comprendere la connessione tra respiro e cervello. Infatti recenti ricerche mediche hanno confermato quello che gli yogi dicevano già da millenni. Ma scientificamente come si spiega che un certo tipo di respirazione possa modificare gli stati mentali ? Il cervello umano è il sistema in assoluto più complesso in natura, e la scienza riconosce e codifica cinque ritmi principali in ambito neurologico (gamma, beta, alfa, thetha, delta) ai quali sono correlati altrettanti stati coscienziali. Le ricerche scientifiche sull’influenza della pratica di yoga, pranayama , rilassamento e meditazione sulle frequenze cerebrali vanno avanti già dagli anni ’60: utilizzando monaci buddhisti e swami indiani come cavie e sottoponendoli a brain scannering per monitorare la loro attività cerebrale, si è rilevato come lo stesso cervello si riorganizza durante i diversi stati di coscienza, in particolare durante la meditazione, riuscendo non solo ridurre gli ormoni dello stress e produrre endorfine, ma anche attuando, in maniera straordinaria, significative modificazioni strutturali in specifiche aree cerebrali come la corteccia , (che gioca un ruolo importante nelle funzioni di memoria, attenzione e pensiero) con relativo rafforzamento ed ispessimento della stessa: la meditazione, ad esempio, diventa così una ginnastica per il cervello il quale mostra una notevole plasticità e in alcuni casi addirittura anche un’incremento della sua materia grigia, operando straordinariamente nuove connessioni neuronali!
Recentemente gli esperimenti delle neuroscienze si stanno focalizzando proprio su come il respiro e il suo ritmo influenzi l’attività elettrica del cervello. Tra le centinaia di ricerche riportiamo una su tutte quella della Northwestern University School of Medicine dell’Illinois, US : per mezzo di elettrodi impiantati chirurgicamente dentro il cranio della cavia umana in modo da registrarne tutti i dati, questi scienziati hanno scoperto cose veramente interessanti (ma niente che i nostri cari Yogi non sapessero già!). I neurofisiologi hanno scoperto la stretta correlazione tra respirazione e tre specifiche aree del nostro cervello: l’ippocampo, l’amigdala e la corteccia piriforme , cioè le parti che compongono il sistema limbico e che sono responsabili per le nostre emozioni , passioni ed istinti basilari quali la paura, la fame, il desiderio sessuale etc, inoltre hanno notato che proprio la respirazione dal naso, ma non dalla bocca, stimolerebbe la memoria, collegata all’ippocampo . Per sintetizzare i risultati di questa complessa ricerca gli scienziati hanno rilevato che una migliore respirazione nasale migliora la nostra memoria e concentrazione, collegate all’attività dell’ippocampo, ci aiuta a gestire meglio le nostre reazioni emotive e le nostre paure, collegate alle funzioni dell’amigdala e di conseguenza a sviluppare calma e controllo emozionale.
LA GANJA: VIA VERSO L’ILLUMINAZIONE O SCORCIATOIA PERICOLOSA?
L’uomo moderno manifesta sempre più la necessità di reperire fonti esterne che gli possano fornire energia per essere più produttivo e competitivo: caffè e sigarette per riuscire a svegliarsi , sonniferi per riuscire a riposare, possedere vari oggetti per sentirsi felici, stimolanti per arrivare a fine giornata e alcool e droghe per sentirsi appagati ed allentare tensioni ed inibizioni. Forse, il bisogno di usare droghe nasconde un più profondo desiderio di perdere se stessi, la propria individualità ed i propri confini fisici per entrare a fare parte di una dimensione cosmica: sta di fatto che usare una fonte esterna come una droga può mascherare la nostra capacità di cercare veramente dentro noi stessi, creando un’illusione: propro Maya che lo yogi vuole disvelare e distruggere. L’uso di stupefacenti è oggigiorno spesso decontestualizzato dalla dimensione sacra e collettiva, avulso dalla dimensione spirituale, per diventare semplicemente un atto di consumismo che soddisfa il nostro bisogno di trovare rapido sollievo alle nostre sofferenze interiori. Il suo calmare la mente è in realtà è solo un’ anestetizzarla. Sotto l’uso di sostanze la nostra mente sfugge al nostro controllo, a lungo andare non solo la intossica ma può causare depressione e dipendenza e non condurrà certo all’illuminazione. Il Samadhi non può venire dal fumare o dall’usare sostanze ad effetto psichedelico, ma da una disciplina, impegno e chiarezza mentale: l’antica scienza dello Yoga ci dà tutti gli strumenti per vivere una condizione permanente di gioia ed euforia interiore senza creare dipendenze, basta provare!
EFFETTI PSICHEDELICI DELL’IPERVENTILAZIONE: COME SBALLARSI RESPIRANDO
In generale qualsiasi processo che cambia la percezione ordinaria modifica le onde cerebrali, quindi lo stato di coscienza. Alcuni stati non ordinari di coscienza possono essere spontanei (forti stati emotivi come innamoramento, sesso e orgasmo, ispirazione artistica e creativa, estasi religiose etc.) o indotti con varie tecniche, orientali (quali yoga, respirazione e meditazione) e non (l’ipnosi), con macchinari (ad esempio il biofeedback) o con l’assunzione di sostanze psico-attive.
Per quanto riguarda le tecniche respiratorie, nell’iperventilazione, definita come respirazione rapida, il respiro aumenta fortemente il suo ritmo e questo accade di solito e spontaneamente quando facciamo esercizi aerobici, in quanto il corpo ha bisogno di incamerare più ossigeno ed espellere più anidride carbonica o quando camminiamo in alta montagna. Il ph del sangue diventa più alcalino e progressivamente scende nel sangue il livello di anidride carbonica.
In ambito terapeutico, anche la psicoterapia utilizza tutt’oggi tecniche consimili all’iperventilazione, come la respirazione olotropica del dottor Stanislav Grof e il rebirthing, per far emergere emozioni represse e traumi antichi seppelliti nell’inconscio, alcuni risalenti addirittura a prima della nascita. La leggera deprivazione di ossigeno simile appunto a quella che si prova in alta montagna, caratteristica di queste tecniche, rende possibile, sempre guidati da un terapeuta esperto e con modi sicuri ed efficaci, di riprodurre questi stati alterati di coscienza, stimolando l’inconscio ed il subconscio ad affrontare ed eventualmente anche guarire da eventi traumatici del passato ma anche a risvegliare intuito e creatività.
TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL PRANAYAMA MA NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE
Riguardo alle pratiche di iperventilazione e di ritenzione del respiro tipiche del pranayama classico possiamo leggere che gli effetti più diversi e strabilianti di tali respirazioni ritmiche e controllate vanno dal trattamento del raffreddore, asma bronchiale, costipazione, regolarizzazione della pressione sanguigna , migliore digestione ed ottimale funzionalità degli organi interni, per arrivare a stati non ordinari di coscienza, euforia e visioni mistiche, provocati dall’alterazione delle onde cerebrali, sino al più famoso e conosciuto risveglio della Kundalini.
Kapalabhati e Bastrika Pranayama ormai fanno parte dei pranayama classici che ogni praticante di yoga esperto dovrebbe conoscere e praticare in maniera corretta.
Ma analizziamo più dettagliatamente Bastrika e Kapalabhati: con essi facciamo circa 40-50 respirazioni al minuto, contro le 12-18 di una respirazione naturale, e questo fa sì che il volume di aria incamerata sia notevolmente maggiore. Infatti in Bastrika il volume di aria passa a 120 litri, contro i 7-10 litri per una persona che respira normalmente, gli effetti si avvertono subito e vanno da calore e sudore , (segno che il metabolismo si è accellerato) ad una certa vertigine, (segno di iperventilazione). Naturalmente anche Bastrika e Kapalabhati potrebbero avere degli effetti collaterali se eseguiti scorrettamente: tradizionalmente le tecniche di pranayama vanno iniziate solo dopo anni di pratica di asana e shatkarma, sotto la guida di un insegnante qualificato che ci può mettere in guardia da errori grossolani.
Dice il Saggio: Respirate, gente, respirate….(e meditate!!)
di Lorena Arcidiacono
fonte: ilgiornaledelloyoga.it
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28/07/19
Essere libero, Vittorio Zanini
Pochi di quelli che dicono di essere liberi lo sono veramente. Chissà, forse hanno una visione personale della libertà; lo sono in alcune cose e non in altre che gli sembrano meno importanti o delle quali non possono fare a meno, oppure è a senso unico; vogliono esserlo loro ma non la tollerano negli altri. Per l'uomo veramente libero non ci sono confini, deve esserlo sempre e ovunque, senza nessun compromesso, la esige per lui e per tutti quelli che lo circondano, persone o animali che siano. Libero o lo sei o non lo sei, non ci sono mezze misure.
Vittorio Zanini
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26/07/19
Immaturità e regressione, Vittorio Zanini
Non sono mai andato d'accordo con mio padre, c'è sempre stato un rapporto conflittuale tra di noi ma ultimamente ci sono dei momenti in cui siamo in sintonia, ogni tanto mi sembra che ci capiamo. Penso sia dovuto al fatto che, lui con la vecchiaia è ritornato ad uno stato adolescenziale, ed io invece non sono mai maturato. Questa sua regressione e la mia testardaggine nel non voler crescere e restare infantile per sempre, ci ha fatto incontrare a metà strada. Papà, ti voglio un gran bene, anche se sei una testa di cazzo, e tu penserai lo stesso di me, ma va bene cosi.
Vittorio Zanini
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R-Evolution, Vittorio Zanini
L'uomo non sarà mai completo finchè non accetterà la parte femminile che è in lui. Quello rude e macho è una reminiscenza del passato, un ricordo del primitivo che abitava nelle caverne e doveva lottare per la sopravvivenza, bisogna superare quel modello per evolvere. Se la forza avrà sempre la meglio sull'intelligenza e la sensibilità, continueremo a regredire.
Vittorio Zanini
Fotografia di Gregory Colbert
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25/07/19
Guardarsi dentro, Vittorio Zanini
Ogni tanto bisognerebbe farsi un esamino di coscienza, per capire se troviamo soddisfacente la nostra vita e quello che siamo diventati. Possiamo cambiare o restare cosi come siamo ma almeno consapevoli di aver fatto una scelta dopo averci riflettuto un pò su.
Vittorio Zanini
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La follia è relativa, Vittorio Zanini
Ogni tanto in casa metto la musica a tutto volume e poi canto e ballo, giro sempre scalzo e quando piove capita che vada in giardino sotto l'acqua vestito come sono, spesso parlo da solo e tutti i giorni lo faccio con i gatti e le piante, però mi capita di farlo anche con altri animaletti, penso che mi capiscano più loro di molte persone. Se facessi queste cose in mezzo alla gente sarei considerato matto. La follia è relativa; la società in cui viviamo non mi sembra in grado di stabilire che cosa sia folle e che cosa assennato perchè è più pazza di molte persone che ha rinchiuso in manicomio. Conosco tutti i matti che girano per le strade di bologna, ogni volta che vado in città ne incontro qualcuno e ci parlo a lungo, sono molto più interessanti della maggior parte di quelli definiti normali, purtroppo ogni tanto non li trovo, regolarmente vengono rinchiusi, alcuni sono infastiditi dalla loro libertà di esprimere le emozioni senza nessun pudore. Ci sono canoni da rispettare quando siamo in società, per non essere considerati matti, che però cambiano da paese a paese; per esempio alcune cose che in italia sono considerate anormali, in india sarebbero normalissime. Io cerco di adeguarmi perchè amo la libertà, non sono un esibizionista e preferisco passare inosservato ma poi quando non mi vede nessuno faccio quel cazzo che mi pare. L'equilibrio è una questione individuale, non collettiva.
Vittorio Zanini
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