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13/12/17

Il curioso caso di Benjamin Button, Monologo sulla vita


Per quello che vale, non è mai troppo tardi, o nel mio caso troppo presto,
per essere quello che vuoi essere.
Non c'è limite di tempo, comincia quando vuoi.
Puoi cambiare o rimanere come sei, non esiste una regola in questo.
Possiamo vivere ogni cosa al meglio o al peggio.
Spero che tu viva tutto al meglio.
Spero che tu possa vedere cose sorprendenti.
Spero che tu possa avere emozioni sempre nuove.
Spero che tu possa incontrare gente con punti di vista diversi.
Spero che tu possa essere orgogliosa della tua vita.
E se ti accorgi di non esserlo, spero che tu trovi la forza di ricominciare da zero.


Il curioso caso di Benjamin Button, Monologo sulla vita

08/01/15

Easy Rider, Dialoghi sulla libertà





Gorge: Lo sai? Una volta questo era proprio un gran bel paese... e non riesco a capire quello che gli è successo. 

Billy: Beh, è che tutti hanno paura, ecco cos'è successo. Noi non possiamo neanche andare in uno di quegli alberghetti da due soldi, voglio dire propri di quelli da due soldi, capisci?Credono che si vada a scannarli o qualcosa, hanno paura. 
George: Si ma non hanno paura di voi, hanno paura di quello che voi rappresentate. 
Billy: Ma quando, per loro noi siamo solo della gente che ha bisogno di tagliarsi i capelli. 
George: Ah no, quello che voi rappresentate per loro è la libertà. 
Billy: Che c'è di male nella libertà? La libertà è tutto. 
George: Ah si, è vero, la libertà è tutto, d'accordo, ma... parlare di libertà ed essere liberi sono due cose diverse. Voglio dire che è difficile essere liberi quando ti comprano e ti vendono al mercato... e bada non dire mai a nessuno che non è libero, perché allora quello si darà un gran daffare a uccidere, a massacrare per dimostrarti che lo è. Ah certo, ti parlano e ti parlano e ti riparlano di questa famosa libertà individuale, ma quando vedono un individuo veramente libero, allora hanno paura. 
Billy: La paura però non li fa scappare. 
George: No, ma li rende pericolosi.

Easy Rider, Dialoghi sulla libertà

04/01/15

Roberto Benigni, La tigre e la neve - la poesia





Su, su, svelti, veloci, piano, con calma, non vi affrettate.

Non scrivete subito poesie d’amore che sono le più difficili, aspettate almeno un’ottantina di anni.
Scrivete su un altro argomento, che ne so… sul mare, vento, un termosifone, un tram in ritardo.

Non esiste una cosa più poetica di un’altra. La poesia non è fuori, è dentro.

Cos’è la poesia? Non chiedermelo più, guardati allo specchio, la poesia sei tu. 

Vestitele bene le poesie.
Cercate bene le parole, dovete sceglierle.
A volte ci vogliono otto mesi per trovare una parola.
Scegliete, perchè la bellezza è cominciata quando qualcuno ha cominciato a scegliere, da Adamo ed Eva. Lo sapete quanto c’ha messo Eva prima di scegliere la foglia di fico giusta? Ha sfogliato tutti i fichi del paradiso terrestre.

Innamoratevi.
Se non vi innamorate è tutto morto.
Vi dovete innamorare e diventa tutto vivo, si muove tutto.
Dilapidate la gioia, sperperate l’allegria.
Siate tristi e taciturni con l’esuberanza.
Fate soffiare in faccia alla gente la felicità.
Per trasmettere la felicità, bisogna essere felici e per trasmettere il dolore bisogna essere felici.
Siate felici.

Dovete patire, stare male, soffrire.
Non abbiate paura a soffrire. Tutto il mondo soffre.

E se non vi riesce, non avete i mezzi, non vi preoccupate, tanto per fare poesia una sola cosa è necessaria: tutto.

E non cercate la novità. La novità è la cosa più vecchia che ci sia.
E se il verso non vi viene da questa posizione, da questa, da così, buttatevi in terra, mettetevi così.
E’ da distesi che si vede il cielo. Guarda che bellezza, perchè non mi ci sono messo prima?!

Cosa guardate? I poeti non guardano, vedono.

Fatevi obbedire dalle parole.
Se la parola è “muro” e “muro” non vi dà retta, non usatela più per otto anni, così impara!

Questa è la bellezza come quei versi là che voglio che rimangano scritti lì per sempre..

Forza, cancellate tutto!


Roberto Benigni, La tigre e la neve - la poesia