13/02/18

Cumino nero

 
DESCRIZIONE BOTANICA

Il Cumino Nero (Nigella sativa), della famiglia delle ombrellifere, è originario della regione mediterranea del nord Africa, ma cresce anche in Turchia e in Oriente. Il termine "sativo" significa semplicemente (grano nero o cumino nero). È una pianta annuale, con fusto eretto e foglie pennatosette lunghe circa 5 cm. I fiori, che si sviluppano in estate, sono di colore bianco, con sfumature azzurre, seguiti da frutti rigonfi, contenenti piccoli semi neri. Non è da confondere con il più comune Cumino Bianco (Carum Carvi).

RACCOLTA E CONSERVAZIONE

Preferisce i climi molto caldi, cresce fino a 25 cm. Sono necessari 4 mesi affinché la pianta maturi, è preferibile dunque seminare i semi all'inizio della primavera e trapiantarli poi in un terreno soleggiato e ben drenato.
Del cumino si usano i semi, messi a maturare e poi a seccare. I semi vanno raccolti quando iniziano a cambiare colore, si fanno prima maturare e poi seccare in sacchetti di carta appesi in un luogo ben aerato.

PRINCIPI ATTIVI E PROPRIETÀ

La Nigella Sativa è molto ricca di principi nutritivi, contiene ben otto dei nove amminoacidi essenziali e oltre un centinaio di componenti preziosi tanto da potersi definire una "sinfonia di sostanze vitali" tra cui: arginina, acido ascorbico, acido glutammico, calcio, carboidrati, carotene, cisteina, ferro, lisina, magnesio, minerali, potassio, proteine, selenio, vitamine A-B1-B2-C, zinco. Ricca anche di preziosi grassi acidi essenziali insaturi, nutritivi e lenitivi, che il nostro corpo non è in grado di produrre e che offrono spiccate capacità purificanti e anti-infiammatorie.
Questa spezia partecipa alla stimolazione del midollo osseo e alla produzione delle cellule immunitarie, stimola la generazione dell'interferone, protegge le cellule normali dagli effetti dei virus, contrasta la riproduzione delle cellule tumorali e aumenta il numero delle cellule B, produttrici degli anticorpi.
Usata come coadiuvante in molti casi: infiammazioni, dolori mestruali, dolori reumatici, asma, malattie della pelle, eczema, micosi, problemi di digestione, diminuzione di energia, acne, aumento dei globuli rossi, bronchite cronica, candida albicans, cardiaca (dopo infarto o prevenzione), chemioterapia (dopo), colesterolo, colica intestinale, infiammazione del colon, difficoltà di concentrazione, crampi intestinali, crosta lattea, debolezza di circolazione, debolezza immunitaria, svogliatezza, depressione (disturbi ormonali), diabete, emorroidi, frigidità, gastrite, gonfiore, impotenza, infezioni, infiammazioni.
Ripristina i valori glicemici e rinforza le difese immunitarie.

TRADIZIONI ANTICHE E CURIOSITÀ

Conosciuto come "il seme Benedetto" da millenni, è considerata tra le più preziose erbe fitoterapiche di tutti i tempi per ridurre il rischio e contrastare le malattie esistenti, agendo come rinforzante del sistema immunitario.
Il Profeta islamico Mohammad, che ne apprezzava le proprietà terapeutiche, ebbe a scrivere: "guarisce ogni malattia, tranne la morte", e ciò non sembra una esagerazione infatti può essere facilmente considerata come una panacea naturale per quasi tutto e, come tale, era considerata dagli antichi Romani con il nome di "Coriandolo Romano".
Ne facevano ampi usi i faraoni e Cleopatra, tanto che oggi in certe località viene anche chiamato "olio di Cleopatra".
In Egitto, al tempo dei Faraoni, rivestiva grande importanza ed era conosciuto come rimedio universale. Era usanza, ad esempio, metterlo in anfore mortuarie (è stato trovato nella tomba del famoso Tutankamon) affinchè lo spirito della persona deceduta potesse portarlo con sé. 
In Cina e in India l'olio di Cumino nero viene usato come un "antibiotico naturale", durante un Congresso Internazionale sul cancro a Nuova Delhi si è parlato del suo effetto anti-tumorale.