07/12/15

Giordania, foto e video di Vittorio Zanini - Musica: Dhafer Youssef, La priere de l'absent

La Giordania ([ʤorˈdanja]) o Regno Hascemita di Giordania (in araboالمملكة الأردنية الهاشمية‎, al-Mamlaka al-Urdunniyya al-Hāshimiyya) è uno Stato del Vicino Oriente (Asia). Confina a nord con la Siria, a nord-est con l'Iraq, a sud-est e a sud con l'Arabia Saudita, a sud-ovest è bagnata dal Mar Rosso, a ovest con Israele, il territorio palestinese della Cisgiordania e il mar Morto.
È indipendente dal 1946 e la sua forma di governo è la monarchia costituzionale. Il re attuale è ʿAbd Allāh II, figlio di Husayn, morto nel 1999.

              Giordana 2009 - Fotografie di Vittorio Zanini





Dhafer Youssef, La priere de l'absent - Giordania: Aqaba, Petra, Amman, Jerash - Fotografie di Vittorio Zanini



Aqaba







Petra


































Amman







Jerash














Wadi Rum







☼ ✫☾❧

Giordania
Giordania – BandieraGiordania - Stemma
(dettagli)(dettagli)
"Iddio, Patria, Re"
Giordania - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completoRegno Hascimita di Giordania
Nome ufficialein araboالمملكة الأردنية الهاشمية
Lingue ufficialiarabo
CapitaleAmman  (4.008.000ab. (2016) ab.)
Politica
Forma di governoMonarchia costituzionale
ReʿAbd Allāh II di Giordania
Primo ministroOmar Razzaz
Indipendenza25 maggio 1946 dal Regno Unito
Ingresso nell'ONU14 dicembre 1955
Superficie
Totale89.342 km² km² (110º)
% delle acque0,01%
Popolazione
Totale9.456.000 ab. (2016) ab. (2012) (105º)
Densità73 ab./km²
Tasso di crescita-0,965% (2012)[1]
Nome degli abitantigiordani
Geografia
ContinenteAsia
ConfiniSiriaIraqArabia SauditaIsraeleStato di Palestina
Fuso orarioUTC +2
Economia
ValutaDinaro giordano
PIL (nominale)40 487[2] milioni di $ (2017) (91º)
PIL pro capite(nominale)5 678 $ (2017) (91º)
PIL (PPA)89 555 milioni di $ (2017) (88º)
PIL pro capite(PPA)12 487 $ (2017) (94º)
ISU (2016)0,741 (alto) (86º)
Fecondità3,4 (2016)[3]
Varie
Codici ISO 3166JO, JOR, 400
TLD.joالاردن.
Prefisso tel.+962
Sigla autom.HKJ
Inno nazionaleAl-salām al-maliki al-urdunnī (Salute al re di Giordania)
Festa nazionale25 maggio
Giordania - Mappa
Evoluzione storica
Stato precedentePalestine-Mandate-Ensign-1927-1948.svg Mandato britannico della Palestina

Geografia

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Geografia della Giordania.
Situata nella regione storica della Mezzaluna fertile, la Giordania è in gran parte costituita da deserti e ampi altopiani. Si può dividere in tre zone principali: la Valle del Giordano, l'altopiano della Transgiordania e il deserto.
L'altopiano della Transgiordania corrisponde alla zona dove sono situati i principali centri urbani, AmmanZarqāʾIrbid, e Karak, ed è il luogo di maggior interesse turistico vista la presenza dei più importanti siti archeologici come JerashKarakMadaba e Petra, una delle sette meraviglie del mondo moderno.
La regione desertica occupa circa i due terzi del Paese, in questa zona, si trova la cima più alta della Giordania, il Jebel Rum alto 1754 m. Il più alto monte della Giordania secondo il SRTM è il monte Jebel Umm al-Dami, di circa 1830 m., al confine con l'Arabia Saudita.
Montagne: Jebel Umm al-Dami, Jebel Rum, Nebo.
Deserti: Deserto siriaco.

Idrografia


Il fiume Giordano fa da confine con Israele ed è l'unica vera risorsa d'acqua superficiale.
L'unico fiume di rilievo è il Giordano, storicamente conteso con Israele, che sfocia nel Mar Morto. Lo sbocco meridionale sul mar Rosso ha come porto principale ʿAqaba.

Vasca di acqua nel deserto per irrigare le nuove coltivazioni.
I più grandi affluenti del fiume Giordano sono lo Yarmuk e lo Zarqa.
Il lago più esteso del paese è il Mar Morto.
L'unico mare confinante con la Giordania è il Mar Rosso.

Clima

Il clima è di tipo mediterraneo nelle regioni ad ovest e nord della Valle del Giordano, con inverni mediofreddi e umidi ed estati calde e asciutte, raggiungendo temperature che superano i 35 °C. Occasionalmente in inverno è presente la neve. Le precipitazioni piovose raggiungono circa i 600 mm annui. Nelle regioni desertiche del sud e del sud-est invece il clima è prevalentemente arido. Le precipitazioni sono scarse, inferiori ai 50 mm, le estati sono bollenti con temperature che superano i 40 °C e durante il periodo invernale arrivano i venti freddi provenienti dall'Asia.

Popolazione

Demografia


La popolazione giordana dal 1960 al 2005.
La Giordania ha una popolazione di circa 5,9 milioni di abitanti, di cui il 95% è composto da arabi, che vengono distinti in arabi giordani (55% circa della popolazione) e "arabi palestinesi" (circa il 40%), arrivati in Giordania in conseguenza delle guerre arabo-israeliane del 1948 e del 1967.
Il restante 5% della popolazione è composto principalmente da circassiarmenicecenidom[5] e curdi.
Non è ancora stato stabilito con chiarezza il numero di libanesi arrivati in Giordania durante e dopo la guerra del 2006.

Lingue

La lingua ufficiale del Regno è l'arabo, ma l'uso dell'inglese è molto diffuso in ambito governativo, culturale e sociale. Entrambe le lingue sono obbligatorie nelle scuole pubbliche e private. Il francese è insegnato in alcune scuole (sia pubbliche che private), ma non è obbligatorio. L'armeno e le lingue caucasiche sono diffuse tra i membri delle minoranze sopra citate.

Religioni

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Religioni in Giordania.

Una chiesa di Amman.
Secondo le stime del 2001 il 92% della popolazione giordana è composta da musulmanisunniti e il 6% da cristiani, (in maggioranza greci-ortodossi, ma anche cattolici, ortodossi-siriani, coptiarmeniapostolici e protestanti).
Vi è inoltre una piccola minoranza drusa nella città di Zarqa e presso l'oasi di Azraq.
Nel villaggio di ʿAdasiyya vi è invece una piccola comunità Bahá'í.[6]

Storia

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Storia della Giordania.

El Khasneh al Faroun(letteralmente: "Tesoro del Faraone"), nel sito archeologico di Petra.

Ordinamento dello Stato

Suddivisioni amministrative


La primavera ad Amman.

Le montagne di Jerash.
La Giordania è suddivisa in 12 governatorati (muhāfaẓāt, singolare: muhāfaẓa), con a capo un governatore nominato dal re:
ProvinciaPopolazione (2008 est.)[7]Città capoluogoPopolazione (metropolitana, 2008 est)[8]
Governatorato di Ajlun118.496Ajlūn8.161
Governatorato di Amman1.939.405Amman1.135.733
Governatorato di Aqaba107.115al-ʿAqaba95.408
Governatorato di Balqa349.580al-Salt87.778
Governatorato di Irbid950.700Irbīd650.000
Governatorato di Jerash156.680Jarash39.540
Governatorato di al-Karak214.225al-Karak22.580
Governatorato di Ma'an già Nabatea103.920Maʿān30.050
Governatorato di Madaba135.890Madaba83.180
Governatorato di Mafraq245.670al-Mafraq56.340
Governatorato di al-Tafila81.000Tafīla
Governatorato di Zarqa838.250al-Zarqāʾ447.880
I Governatorati sono l'unico ente di governo per tutti i ministeri e per i progetti di sviluppo nei rispettivi territori. I Governatorati si suddividono in circa 52 nahia.

Città principali

Politica

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Politica della Giordania.
La Giordania è una monarchia costituzionale sulla base della Costituzione promulgata l'8 gennaio 1952. I sovrani della Giordania dal 1946 ad oggi sono:
Il potere esecutivo è detenuto dal re e dal suo consiglio dei ministri, presieduto da un primo ministro di nomina regia. Il re firma le leggi, può porre un veto che può essere superato dai due terzi di entrambe le camere che compongono l'Assemblea Nazionale, nomina e rimuove i giudici per decreto, approva gli emendamenti alla Costituzione, dichiara guerra e comanda le forze armate.
Il Consiglio dei ministri, guidato da un Primo ministro, è nominato dal re, che può revocare i ministri su richiesta del Primo ministro. Il consiglio è responsabile di fronte alla Camera che può costringerlo alle dimissioni con una mozione di sfiducia votata dai due terzi dei deputati. L'attuale Primo ministro è Omar Razzaz, in carica dal 14 giugno 2018.
Il potere legislativo spetta all'Assemblea Nazionale ( Majlis al-Umma ). L'Assemblea Nazionale è composta da:
  • Camera dei deputati (Majlis al-Nuwwāb), con 110 membri, di cui 104 eletti ogni quattro anni in altrettanti collegi e sei donne elette da uno speciale collegio elettorale. nove e tre seggi della Camera sono riservati rispettivamente ai Cristiani ed a Ceceni/Circassi.
  • Assemblea dei Notabili (Majlis al-Aʿyān), ossia il Senato, composta da non più della metà dei membri della Camera (quindi 55) già nel servizio pubblico, nominati dal re per un mandato di 8 anni.
Il Parlamento ha scarsi poteri di controllo sul sovrano.
Il potere giudiziario prevede tre tipi di tribunali: civili, religiosi e speciali. Il re nomina e revoca i giudici per decreto, ma la costituzione ne garantisce la soggezione solo alla legge e in pratica sono controllati da un Consiglio Giudiziario Superiore. I tribunali civili sono competenti in materia civile e penale e operano in base ai codici (civil law). I tribunali religiosi sono competenti in materia di statuto personale e operano in base al diritto coranico (shari'a) o al diritto canonico. I tribunali speciali sono competenti in materia costituzionale o in materia fiscale.
Nonostante le riforme seguite alle manifestazioni dell'aprile 1989, il multipartitismo (legalizzato nel 1992) è ancora sottosviluppato[9]. Benché esistano una trentina di partiti di varia ideologia (sinistrapanarabismoislamismoconservatorismo), il solo partito politico rappresentato in Parlamento (all'opposizione) è il Fronte islamico d'azione (Islamic Action Front - IAF), braccio politico dei Fratelli Musulmani in Giordania[10].
La politica estera si muove all'interno di un moderato panarabismo, ma con solidi agganci occidentali[11].
Nel febbraio 2015 dopo l'uccisione del pilota giordano Mu'adh al-Kasasbeh, bruciato vivo dall'ISIS, la Giordania ha dichiarato guerra allo Stato Islamico.[12]

Istituzioni

Università

Nell'ambito universitario ricordiamo l' Università di Giordania, fondata nel 1962.

Economia

La Giordania, sebbene stia attraversando un periodo di buona crescita del PIL, soffre dell'aridità dei suoi territori, che costringe l'agricoltura a svilupparsi su spazi assai esigui.
Il mercato immobiliare giordano è colpito da un forte calo di richieste, come parte delle implicazioni della crisi finanziaria mondiale. Secondo fonti del regno hashemita, progetti immobiliari del valore di 3 miliardi di euro sono stati rinviati. Zuhair al-Amri, presidente della Società Investimenti immobiliari, ha dichiarato che il calo del mercato immobiliare giordano ha avuto inizio nel 2007, ma che la situazione è peggiorata, alla luce della crisi finanziaria mondiale nel 2008[13].
Il turismo è attratto soprattutto dal sito di Petra, da altri resti archeologici pre-islamici, dalle località termali del mar Morto e dalla località marina di Aqaba, peraltro soprattutto un porto, in quanto unico sbocco al mare (Mar Rosso). Il deserto del Wadi Rum, famoso per diversi film (tra cui Lawrence d'Arabia e Sopravvissuto - The Martian), offre paesaggi mozzafiato e la possibilità di pernottare nel deserto nelle tende beduine.
La valuta della Giordania è il dinaro.

Trasporti

Aeroporti

Aeroporto di Amman: Queen Alia International Airport (IATAAMMICAOOJAI), Marka International Airport (IATAADJICAOOJAM).
Aeroporto di Aqaba: King Hussein International Airport (IATAAQJICAOOJAQ).
La compagnia aerea di bandiera è la Royal Jordanian.

Cultura

Produzione letteraria

Nel XX secolo si afferma una produzione letteraria giordana con vari autori come Abd al-Rahman Munif (1933-2004), nei cui romanzi analizza, fra l'altro le condizioni politiche e sociali dei paesi arabi.

Patrimoni dell'umanità

La Giordania dispone di un patrimonio culturale rilevante tanto che ben 5 siti sono entrati a far parte della Lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO:
Nota: è da ricordare, tra l'altro, che nel 2007, Petra è stata inserita anche nella Lista delle Nuove sette meraviglie del mondo.

Sport

Taekwondo

Nella disciplina del taekwondo la Giordania si è affermata in campo internazionale con Ahmad Abughaush, oro olimpico a Rio de Janeiro 2016, nella categoria 68kg e oro ai World Junior Championships a Sharm el-Sheikh, nella categoria 63kg, nel 2012.

Ricorrenza nazionale

  • 25 maggio: Eid al-Istiklaal : Giorno dell'indipendenza, dal Regno Unito, nel 1946*

Galleria d'immagini

Note

  1. ^ (ENPopulation growth rate, su CIA World FactbookURL consultato il 28 febbraio 2013.
  2. ^ [1]
  3. ^ [2]
  4. ^ Luciano CanepariGiordania, in Il DiPI – Dizionario di pronuncia italiana, Zanichelli, 2009, ISBN 978-88-08-10511-0.
  5. ^ Etnia del Vicino Oriente di lontana origine indiana, affine ai rom e ai sinti.
  6. ^ Tariq Moraiwed Tell, The Social and Economic Origins of Monarchy in Jordan, New York C., Palgrave MacMillan, 2013.
  7. ^ دائرة الإحصاءات العامة - الأردن
  8. ^ Copia archiviata, su world-gazetteer.comURL consultato il 14 gennaio 2009 (archiviato dall'url originale il 16 dicembre 2008).
  9. ^ Shryock, Andrew, "DYNASTIC MODERNISM AND ITS CONTRADICTIONS: TESTING THE LIMITS OF PLURALISM, TRIBALISM, AND KING HUSSEIN'S EXAMPLE IN HASHEMITE JORDAN", in Arab Studies Quarterly, 22, no. 3 (Summer2000 2000): 57.
  10. ^ Freij, Hanna Y., and Leonard C. Robinson, "Liberalization, the Islamists, and the stability of the Arab state: Jordan as a case study" in Muslim World 86, no. 1 (January 1996): 1.
  11. ^ Mouftard, Alain e Jean-Christophe Augé, "LA POLITIQUE ETRANGERE ET REGIONALE: HERITAGES, CONTRAINTES ET INFLEXIONS", in Maghreb, Machrek: Monde Arabe no. 164 (April 1999): 123-140.
  12. ^ La Giordania bombarda Mosul La coazione anti-ISIS si spacca http://www.ilgiornale.it/news/giordania-bombarda-mosul-coazione-anti-isis-si-spacca-1089834.html
  13. ^ Giordania, mercato immobiliare cerca l'aiuto del governo, Doron Peskin, Infoprod 27.02.09 Archiviato il 22 maggio 2011 in Internet Archive.

Bibliografia

Voci correlate

Altri progetti

Collegamenti esterni


04/12/15

La prog-art


Fondamentalmente, l’arte progressista è un’arte incomprensibile. Quest’arte incomprensibile, che non ha letteralmente senso, nasce con Picasso: il noto artista spagnolo che, sognando di inventare un tipo di arte totale, ha inventato l’arte del totale nulla; e sognando di arrivare a dipingere come un bambino, è arrivato a dipingere come un fesso.
   
Il Progresso ama l’arte. Questa è una cosa che ci sentiamo di dichiarare con certezza quasi assoluta. Non si spiegherebbe, altrimenti, il completo trionfo del pensiero progressista in questo settore. La radicale affermazione delle sue folli idee nel campo della rappresentazione artistica.
L’arte progressista è, ovviamente, un’arte assurda. Premettiamo fin da subito che per comprendere questo discorso è necessaria una grande agilità di spirito da parte del lettore nel caso in cui voglia seriamente liberarsi dalla cappa irrespirabile in cui si ritrova a campare. Il mondo dell’arte è emblematico in questo senso, perché l’arte ha sempre avuto, a differenza di altri ambiti della cultura, una nozione sfuggente. Nozione sfuggente, sì: ma non tanto vaga da annullarsi. Solo un’ideologia poteva riuscirci. Solo il progressismo è riuscito ad annullare l’arte, e attraverso un trabocchetto velenoso.
Fondamentalmente, l’arte progressista è un’arte incomprensibile. Questa arte incomprensibile, che non ha letteralmente senso, nasce con Picasso: il noto artista spagnolo che, sognando di inventare un tipo di arte totale, ha inventato l’arte del totale nulla; e sognando di arrivare a dipingere come un bambino, è arrivato a dipingere come un fesso.

Poi, da questa fondamentale origine, si sono fatti largo tutta una serie di movimenti avanguardistici secondari, fondati da artisti di dubbio talento, che hanno progressivamente eroso la necessità (sempre avvertita come una sorta di prerequisito) di possedere un minimo di abilità naturale e tecnica per poter esercitare il mestiere. Fino ad arrivare agli sgorbi innaturali di oggi, e alle idiozie ideali che possiamo contemplare nei musei di arte contemporanea.
Dicevamo che il Progresso è profondamente affascinato da questo tipo di arte. Tuttavia, come si è intuito, non l’ha inventata lui. Lui ne è un semplice ammiratore; e come un pantalone la finanzia, c’investe, sia culturalmente che economicamente. Potremmo dire che se ne è appropriato. E infatti nessun grido si alza di fronte all’ingiustificata bruttezza di un dipinto a tinta blu, che oltre al colore blu, e alla cornice che lo delimita, non rappresenta altro. Non che sia orrendo, per carità: ma è comunque privo d’una giustificazione razionale. Però ai progressisti piace molto. E dunque nessuno s’azzarda a metterla in discussione, quest’arte dei concetti e non delle figure, quest’arte delle idee prezzolate, che ha ucciso per sempre l’autentica arte che nobilita l’uomo in tutto l’universo; nessuno s’azzarda a criticarla sotto pena di espulsione dall’olimpo delle persone colte. Una delle pene convenzionali preferite dal tiranno progressista è infatti il discredito sociale generalizzato. Essendo una tirannia che si impone attraverso il conformismo, contestarla non implica, per castigo, vessazioni corporali particolari, ma solo la ripulsa unanime dei suoi luogotenenti (pardón: volevamo dire “intellettuali”) fino a giungere al linciaggio verbale del popolo cialtrone (pardón: intendevamo riferirci alla “cittadinanza”).

A chi scappa una parola fuori posto su una performance artistica che non ha alcun senso, incluso estetico, può capitare, in particolare, d’incorrere in due distinti flagelli: l’indifferenza o il biasimo. Nell’ambito artistico, diversamente da ciò che accade nell’espressione linguistica (dove rifiutarsi di parlare correttamente in determinati contesti può configurare addirittura un reato), si preferisce utilizzare il primo rimedio. Che in effetti è molto più utile del secondo: perché il secondo, comunque, una certa visibilità al trasgressore gliela concede. L’indifferenza no. L’indifferenza è un autentico potere di emarginazione intellettuale, di abbassamento del volume del microfono, preziosissimo nell’epoca in cui si trova ad operare il neonazismo progressista, epoca di tsunami informativi poderosissimi che riuscirebbero a nascondere qualsiasi notizia fondamentale schiacciandola sotto una montagna di chiacchiericcio e corbellerie. E sono proprio il chiacchiericcio e corbellerie gli strumenti che utilizza il tiranno progressista per sommergere l’opinione di un critico che, fra i pochi, chiarisce una volta per tutte che la Prog-Art è una coglionata: questa opinione viene buttata a terra come un pezzo di carta, e una volta a terra sommersa da una valanga di opinioni contrarie più o meno concordanti fra di loro.

Tutto ciò è possibile attraverso il concetto distorto di uguaglianza che si è imposto al giorno d’oggi, quel concetto distorto secondo il quale tutte le opinioni valgono allo stesso modo e, quindi, basta una quantità di opinioni sciocche ad azzittire una singola opinione sensata (che poi è il caso che più si verifica, data la numerica sproporzione fra persone istruite e persone non istruite).  E così anche a noi risulterà difficile affermare l’ovvio: ossia che l’arte vera è morta, schiattata di modernità, e non c’è modo per poterla rianimare. Che è come dire 2+2=4.

DI MICHELE SPINA - 4 DICEMBRE 2015

Fonte:http://www.lintellettualedissidente.it/

03/12/15

Canzoni contro la guerra - Woodstock ~ Joni Mitchell



I came upon a child of god

He was walking along the road
And I asked him, where are you going
And this he told me
Im going to join in a rock n roll band
Im going on down to yasgurs farm
Im going to try an get my soul free
Im going to camp out on the land We are stardust We are golden
Then can I walk beside you
And weve got to get ourselves Back to the garden I have come here to lose the smog
Or maybe its the time of man
And I feel to be a cog in something turning Well maybe it is just the time of year I dont know who l am
By the time we got to woodstock
But you know life is for learning We are stardust We are golden And weve got to get ourselves Back to the garden
And they were turning into butterflies
We were half a million strong And everywhere there was song and celebration And I dreamed I saw the bombers Riding shotgun in the sky
Back to the garden
Above our nation We are stardust Billion year old carbon We are golden Caught in the devils bargain
And weve got to get ourselves

Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia N° 25 - Video di Vittorio Zanini




La logica vi porterà da A a B. L’immaginazione vi porterà dappertutto.

Albert Einstein

Disegni di Yaroslav Gerzhedovich