martedì 22 ottobre 2013

Open your mind



La maggior parte dei libri, soprattutto quelli contemporanei, sono terribilmente noiosi, banali, inutili, a parte alcune righe qua e la. Su 400/500 pagine le cose interessanti si potrebbero condensare in piccolissimi libercoli di 3 o 4, quando va bene, il resto è tutta spazzatura. 
Molti scrittori, la maggior parte, darebbero un maggiore contributo alla società andando a lavorare in fonderia o a sbadilare della merda, invece che scrivere cagate che prendono polvere in libreria, che per sfiga o ignoranza qualcuno potrebbe anche comprare buttando i propri soldi e il proprio tempo nel cesso.

Vittorio Zanini

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Divento sempre più allergico agli esseri "umani". Per me è come una malattia contagiosa l'uomo, come un cibo al quale sono ormai intollerante. Più tempo passo da solo, più mi disintossico e mi sento bene.


Vittorio Zanini

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Diffidate delle persone finte, quelle che sono sempre uguali, che non cambiano mai, che tutti i giorni hanno lo stesso ghigno, la stessa ipocrita sorridente faccia di merda. Essere se stessi e veri significa essere sempre diversi, cambiare ogni giorno a seconda degli stati d'animo, senza mai nascondersi, mostrando le proprie emozione, la forza, le debolezze, le paure, seguendo il proprio istinto, senza seguire nessuno schema prestabilito. Bisogna vivere seguendo solo un canovaccio scritto da noi e non interpretando un copione già scritto da altri. 


Vittorio Zanini

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Buon giorno, buona sera, come stai, tutto bene in famiglia...non mi piacciono tutte queste consuetudini ipocrite. Distraggono dalle tante cose importanti che ci sarebbero delle quali parlare. Mi piace arrivare direttamente al punto senza falsi preamboli. C'è tanta gente che perde la maggior parte del proprio tempo a parlare di cagate, delle quali in realtà non gliene frega un cazzo, perchè hanno tanto tempo da perdere e poco da dire.


Vittorio Zanini

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Le persone che vogliono continuamente apparire, e che appaiono sempre ovunque, sono tutte delle nullità. Le persone più belle, quelle che valgono veramente non hanno bisogno di dimostrare niente a nessuno, non vogliono pubblicità, non amano tanto apparire e non sentono la necessità di avere l'approvazione degli altri. 
Viene mostrato solo il marcio della nostra società, il meglio viene tenuto ben nascosto alle masse di modo che non gli venga mai in mente di imitarli cercando di costruire un mondo migliore della fogna nella quale viviamo. 


Vittorio Zanini

Green mind ✿



Dan Price, l’uomo che da 20 anni vive come un Hobbit


Vivere tra boschi e montagne, in una dimora fiabesca, in piena tranquillità e lontano dal frastuono cittadino. E' il sogno di molti, ma quanti riescono davvero a realizzarlo? Dan Price negli Stati Uniti è uno dei personaggi simbolo di una scelta di vita controcorrente. Ha lasciato un lavoro molto stressante e ha deciso di vivere in una casa da Hobbit.

Dan si è impegnato per costruire la propria casa, che ha chiamato Hobbit Hole, tutta da solo, ispirandosi alle storie di Tolkien. Inizialmente aveva vissuto in una tenda e in seguito in una capanna di legno. Dopo un matrimonio fallito e dopo aver abbandonato la sua carriera da fotoreporter, si è trasferito dal Kentucky all'Oregon, alla ricerca di uno stile di vita semplice e a contatto con la natura.

Mentre si trovava ancora in città, non poteva fare a meno di preoccuparsi ogni giorno per via del mutuo, delle bollette da pagare e degli impegni di lavoro incessanti. Per ritrovare la pace, ha provato a lasciarsi tutto alle spalle e ci è riuscito. Ha costruito la propria casa in una prateria, accanto ad un fiume.

Quanto costa la vita spartana di Dan? Soltanto 5000 dollari all'anno, che equivalgono a circa 3600 euro. Si guadagna da vivere facendo dei lavoretti saltuari nella località di Joseph (Oregon) dove era nato e disegnando o scrivendo per riviste dedicate alla natura. Per quanto riguarda la sua casa da Hobbit, deve pagare 100 dollari all'anno per l'occupazione del terreno, ma è riuscito a distaccarsi dalle banche e dai loro sistemi di prestito. "Perché dovremmo trascorrere la vita a pagare per una casa in cui non abbiamo mai tempo di vivere, dato che siamo sempre al lavoro?" - ecco la domanda principale che ha spinto Dan al cambiamento.

La decisione di cambiare vita è avvenuta per Dan ormai più di vent'anni fa, in un periodo di benessere economico. Ora, a causa della crisi, sempre più persone sono portate a riflettere sul proprio stile di vita o, purtroppo, si ritrovano in una condizione di povertà senza averlo scelto. L'uomo è stato definito dalla stampa statunitense come un "povero intenzionale", cioè come una persona che ha deciso di vivere con poco poiché ha compreso che l'essenza dell'esistenza non consiste nel possesso di denaro o di beni materiali, e che dietro le apparenze si nasconde un intero mondo da scoprire.

Ora che ha ritrovato il proprio equilibrio, Dan Price è deciso a vivere come un Hobbit, immerso nella natura, fino alla fine della propria esistenza. Non si tratta però di una scelta di completo isolamento dalla civiltà. Dan è infatti in contatto sia con la propria famiglia che con gli abitanti della sua città natale. La sua casa da Hobbit è una dimora scavata sottoterra, a diretto contatto con le radici degli alberi. Per riuscire a costruirla, si è informato grazie ai libri e navigando su internet. Ora l'originale abitazione è dotata anche di una sauna e di un impianto elettrico per il riscaldamento dell'acqua. L'uomo si dichiara felice di poter fare e avere a disposizione tutto ciò che desidera, senza rincorrere la ricchezza ad ogni costo e lavorando a ritmi molto più umani. La sua scelta non deve essere stata semplice, ma la qualità della sua vita è migliorata e il suo coraggio è stato ripagato.

Marta Albè 



Fonte: greenme.it