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giovedì 12 marzo 2015

Le nostre vite sempre di fretta: ma ne vale davvero la pena?

Il paradosso della ricchezza: abbiamo più soldi ma meno tempo per spenderli. In America il 15 per cento dei lavoratori non vanno mai in vacanza.


MANCANZA DI TEMPO - Qualche giorno fa il settimanale The Economist si chiedeva: «Perché le persone vanno così di fretta e sempre di corsa»? E perché nel mondo del lavoro «il problema costante è diventato la mancanza di tempo»? Già, il tempo. Ci sembra sfuggire ogni istante, come se non riuscissimo ad afferrarlo, e così viviamo in un costante e caotico affanno. Fino a perdere il piacere delle cose.

VIVERE DI FRETTA: LE CAUSE - Una prima causa delle vite di fretta riguarda i tempi di lavoro che, generalmente, sono aumentati. In particolare negli Stati uniti, dove la produttività di ciascun lavoratore è un dogma per garantirsi stipendio e posto, il dipendente medio utilizza solo la metà delle ferie e il 15 per cento di loro non va mai in vacanza. Il risultato è che il lavoro ha ridotto così gli spazi della vita privata e il tempo, scarseggiando, è diventato una risorsa preziosa, con la preoccupazione perenne di sprecarlo. Quindi l’equazione è: più lavoro, più benessere, meno tempo per se stessi. In secondo luogo nel lungo ciclo dell’individualismo il tempo è stato sempre più assimilato al denaro. Avete presente gli studi degli avvocati anglosassoni dove la clessidra segnala i minuti di ciascun incontro con il cliente per poi fatturarli? Bene: la nostra organizzazione della vita professionale ormai riflette in modo generalizzato questo schema. E il ritmo delle giornate di lavoro diventa sempre più serrato. Producendo ansia e talvolta solitudine (anche i rapporti hanno bisogno di tempo e non possono non essere coltivati). Con il paradosso della ricchezza, in base al quale le persone hanno più soldi ma meno tempo per spenderli.

VITA QUOTIDIANA MULTITASKING - Terzo fattore delle vite di fretta: la tecnologia. Ovvero l’applicazione multitasking in base alla quale tutti facciamo più cose contemporaneamente. Pensate alle mail, a quante ne riceviamo e ne scriviamo a getto continuo, cercando di imporci una risposta entro le 24 ore, con la regola non scritta che prima si risponde e meglio è. Di fatto, multitasking e fretta sono diventati sinonimi, e appartengono a uno stesso stile di vita. In queste condizioni il vero lusso che ciascuno di noi può conquistare è quello di riprendersi il tempo, recuperarlo dal binario morto della della fretta e farlo tornare nella nostra disponibilità. Non avere mai tempo, al contrario, è un segno di regressione. E talvolta di stupidità autolesionista.


di Antonio Galdo - 10-03-2015