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lunedì 23 novembre 2015

In arrivo dagli Usa il super salmone OGM. Grazie al TTIP, lo mangeremo tutti



Il salmone AquAdvantage è un Salmone Atlantico modificato geneticamente perché cresca due volte più velocemente rispetto agli altri suoi simili.

Nella catena del dna del salmone AquAdvantage sono stati inseriti piccoli pezzi di dna che codificano il gene responsabile dell’ormone della crescita del Salmone Reale.

Ma non è finita: siccome il salmone atlantico produce l’ormone della crescita solo alcuni mesi all’anno, AquaBounty (la società produttrice) ha innestato nel dna dell’AquAdvantage frammenti ancora più minuscoli di dna di Zoarcidae (Ocean Pout), che consentono al gene del Salmone Reale di prodursi anche in acque la cui temperatura è prossima allo zero.

In questo modo, la nuova chimera può sopravvivere in situazioni ambientali difficili e, soprattutto, continuare a crescere tutto l’anno.

“I produttori dicono di poter produrre un salmone in 24/30 settimane. Noi possiamo farlo in 18“, dice Ron Stotish, alla guida di AquaBounty.

Secondo alcuni esperti come Michael Hansen, tuttavia, i salmoni geneticamente modificati potrebbero condurre a reazioni allergiche. Inoltre, se dovessero in qualche maniera finire in libertà, potrebbero causare inquinamento genetico e avere effetti dannosi sulla popolazione naturale di salmoni.

Gli ingegneri genetici sottolineano che che i pesci creati in laboratorio sono tutti femmine e sterili. Esattamente come in Jurassic Park, dove tuttavia l’esito finale è stato piuttosto disastroso.

In ogni caso, è notizia di oggi che la Food and Drug Administration ha approvato il salmone geneticamente modificato. E’ il primo animale alterato geneticamente, in maniera così massiccia, ad essere ammesso al consumo umano negli Stati Uniti.

E quando il TTIP, il gigantesco trattato commerciale tra Usa e Ue che è in fase di negoziazione finale, a porte chiuse, sarà approvato, il rischio è che sulle nostre tavole compaiano anche il salmone AquAdvantage e altre chimere.

Oltretutto, senza garanzia di poter ottenere un’etichettatura esaustiva, come sta accadendo con il TPP (l’omologo trattato negoziato sul lato del Pacifico). Senza che, giuridicamente, vi sia modo di opporsi. A meno che lo Stato italiano non sia disposto a sopportare una causa di risarcimento miliardaria da aziende come la AquAdvantage.

Di Claudio Messora 

Fonte: byoblu.com

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